Attualità Ispica 02/02/2015 08:50 Notizia letta: 3597 volte

Il valore educativo del film Italo

Quattro pullman da Rosolini a Ispica
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Ispica - Il film "Italo" sta diventando uno strumento pedagogico-educativo. Almeno questa la dimensione a cui guardano alcuni docenti che hanno visto il film e che ritengono possa rappresentare una valida occasione di riflessione.
E così la pellicola girata con la regia di Alessia Scarso, e prodotta da Roberta Trovato per Arà, sta impazzando anche nelle scolaresche. Una sorta di circuito nel circuito che probabilmente né distribuzione né produzione avevano previsto o comunque letto in questo modo. Nei fatti sono molte, moltissime, le mattinate al cinema per questo film tutto ibleo che narra la storia del randagio di Scicli. Molto cinema, che tra l'altro non fanno parte del circuito Cinetel e dunque non vengono "registrati" come incassi al botteghino, in queste settimane hanno continue richieste da parte delle scuole. Accade a Vittoria, Ragusa, Scicli, Modica, Ispica. Un fenomeno forte tutto siciliano che però potrebbe essere emulato anche da altre scolaresche in Italia facendo vivere una "seconda vita" del film al cinema al di là della tradizionale programmazione prevista dalla distribuzione in tutta Italia. A Ragusa il cinema Lumière, ad esempio, ha inviato ai suoi utenti la newsletter con cui annuncia "la terza settimana di programmazione di Italo per il suo straordinario successo". Ma ci sono episodi che meritano di essere raccontati. Una classe di una scuola di Rosolini si è organizzata per andare a vedere il film a Ispica, al cinema Diana, non avendo Rosolini un cinema. Non appena si è sparsa la voce, praticamente tutti gli studenti (circa duecento) dell'istituto hanno chiesto di vedere il film.
E così l'istituto è stato "costretto" ad affittare ben quattro pullman per consentire il trasferimento dei più piccoli. Intanto il web viene conquistato dai luoghi di Italo e dal barocco di Scicli. Così cominciano a fioccare le prenotazioni nei B&B della città e dintorni.

La Sicilia

Michelangelo Barbagallo