Cronaca Modica 05/02/2015 00:46 Notizia letta: 4966 volte

37enne in overdose a Modica

Salvato e ricoverato in psichiatria
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Modica - Caso di overdose a Modica. Folle la corsa verso l’ospedale “Maggiore” per salvare la vita al 37enne modicano G.I.. È stato salvato in extremis dai medici e si trova ora nel reparto di Psichiatria a Scicli. Hanno faticato non poco i sanitari del Pronto soccorso, diretti dal primario Roberto Ammatuna, quando lunedì pomeriggio è arrivato il 37enne in condizioni gravissime. Dopo la somministrazione dell’antidoto, per contrastare gli effetti del sovradosaggio presumibilmente di eroina che aveva assunto, il 37enne si è svegliato ed è andato in escandescenza. Quando il personale sanitario è riuscito a riportarlo alla calma il giovane è stato trasportato in Psichiatria. Parenti e conoscenti sono già stati sentiti dagli inquirenti che vorrebbero individuare il fornitore della sostanza stupefacente.
Il fenomeno “droga” è purtroppo una presenza costante sul territorio, che ha già pagato un tributo alto in vittime. Basti pensare ad Irene Carletti, deceduta il 16 febbraio 2012 nella frazione modicana di Frigintini, il cui pusher fu arrestato dalla polizia, o al giovane pozzallese Luca Arezzo, deceduto l’8 ottobre 2010, il cui spacciatore fu assicurato alla giustizia dai carabinieri. Di overdose morì anzitempo anche il 34enne Davide Fontanella di Vittoria, e, ancora, il 38enne pozzallese Giuseppe Paternò. Finì bene al modicano F.V., di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti e di furti e assuntore abituale, che fu scaricato nel parcheggio di un centro commerciale di Modica, in contrada Beneventano, da alcuni amici mentre era entrato in overdose. Per fortuna i medici dell’ospedale “Maggiore” di Modica, dove fu portato, riuscirono a salvarlo in tempo.
Il suo pusher, Moshen Soufi, 33 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati concernenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, fu tratto in arresto dalla polizia del Commissariato di Modica e di Vittoria e successivamente fu raggiunto in carcere a Ragusa da una nuova ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dall’allora giudice delle indagini preliminari di Modica per spaccio di eroina a Pozzallo e Ispica. Lo spacciatore era stato tratto in arresto in precedenza anche dai carabinieri di Modica.
Il 2013 fu segnato dalla morte del 40enne pozzallese G.D., marittimo, che viveva con i genitori. Furono loro a trovarlo privo di vita, riverso a terra in bagno, nella sua abitazione di contrada Scaro. E 40 anni aveva anche il modicano trovato morto per overdose lo scorso mese di dicembre nella sua stanza dal padre che era andato a vedere perché il figlio non fosse più uscito da lì.

Valentina Raffa
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