Sport Vittoria

Alessandra, da Vittoria in Australia, in bici

Con copertoni antiforatura

Vittoria - Tremila chilometri in sella ad una bici per un’avventura che la porterà a percorrere una delle isole più belle del continente australiano, patrimonio dell’Unesco, la Tasmania per poi raggiungere Sydney.
Partirà domani (venerdì 6 febbraio) il viaggio di Alessandra Nicosia, giovane siciliana di Vittoria attraverso la lontana terra dei canguri. Ale Fox, pseudonimo della giovane scelto per caso al momento di registrare un’e-mail e poi diventato il suo “nome d’arte”, racconterà il suo viaggio fuori dal comune - attraverso un patrimonio naturale straordinario - nel suo blog, alessandranicosia.blogspot.it, una sorta di diario virtuale che la accompagna in ogni sua avventura.
La sua unica “compagna” di viaggio sarà una bicicletta prodotta dalla Lombardo Bikes, azienda siciliana che esporta in tutto il mondo, l’Amantea 200 M, una fitness bike con portapacchi anteriore e posteriore e copertoni antiforatura che la condurrà per due mesi alla scoperta dell’altro emisfero.

Il viaggio della giovane di Vittoria sarà ricco di avventura: poche saranno le certezze e sarà difficile programmare tutti i dettagli di un percorso che sarà deciso di volta in volta, giorno per giorno.
Alessandra Nicosia, classe ’87, sviluppa sin da giovanissima un amore folle per la bicicletta, non tanto come mezzo per praticare sport, quanto come veicolo per spostarsi (non ha mai preso la patente non ritenendola necessaria per muoversi). Il suo primo viaggio “serio” sulla due ruote, nasce quasi per gioco: ultimo anno di università a Roma, pensa che sarebbe stato divertente tornare a casa sua, in Sicilia, utilizzando la bici.
Da lì all’uso esclusivo della bicicletta come mezzo di trasporto il passo è breve e lo dimostrano gli oltre 6000 km di strade europee percorse tra Italia, Regno Unito, Francia e Norvegia; itinerari tutti documentati nel blog della globetrotter http://alessandranicosia.blogspot.it, una sorta di diario virtuale che la accompagna in ogni sua avventura. Ogni viaggio è una sfida che non mette solo a dura prova il fisico, ma presuppone anche un’intensa e repentina crescita interiore come spiega la ragazza: “ogni mese trascorso in bicicletta, tenda e sacco a pelo, da soli, è un concentrato di un anno di vita, le esperienze sono talmente tante e varie che finisci per apprendere più velocemente e non hai mai il tempo di assimilare, quello lo trovi solamente una volta a casa. Non sapere cosa succederà il giorno dopo apre la mente a tutto”.
L’avventura di Alessandra partirà domani (venerdì 6 febbraio) e, dopo una breve sosta a Melbourne per riprendersi dal jet leg, si imbarcherà per la Tasmania, isola protetta dal patrimonio dell’Unesco che percorrerà in senso anti orario, con tutte le deviazioni del caso. Partirà dal nord e, attraversando la parte occidentale dell’isola, la più selvaggia, arriverà a sud, dove si trova la capitale Hobart, per poi risalire dalla parte orientale, quella più turistica e ritrovarsi nuovamente a Devonport, dove prenderà il traghetto per Melbourne. Qui comincerà la seconda parte della sua avventura che la porterà a Sydney, percorrendo altri 2 mila km. Tante le tappe previste, ma davvero pochi i programmi fatti, un viaggio in bicicletta è sempre imprevedibile, non solo per ciò che può accadere, ma perché rappresenta l’essenza stessa della libertà di movimento e decisione e si gioca nell’attimo stesso in cui viene vissuto. 

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