Giudiziaria Catania 08/02/2015 23:03 Notizia letta: 3930 volte

Mafia, udienza per Susino il 10 marzo

Davanti al Gup
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Catania - E' stata fissata per il 10 marzo davanti al Gup del Tribunale di Catania l'udienza che vede indagato l'ex sindaco di Scicli Franco Susino per il reato di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso. 

Le indagini sono condotte dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania che ai primi di ottobre ha emesso l'avviso di conclusione delle indagini preliminari nell'ambito del procedimento penale 7324/2012. Gli altri indagati sono Franco Mormina, Ignazio Mormina, Giovanni Mormina, Giacomo Fidone, Ugo Lutri, Renzo Gazzè, Lorenzo Trovato, Giovanni Di Stefano, Bartolomeo Cannella, Vincenzo Tumino.

Secondo quanto è stato spiegato dagli inquirenti, che hanno depositato le carte all'autorità giudiziaria, le indagini avrebbero consentito di assumere elementi di prova sull'esistenza del sodalizio criminale di stampo mafioso operante a Scicli, promosso e capeggiato da Franco Mormina. L'organizzazione criminale facente capo anche ad alcuni suoi congiunti, avrebbe assunto il controllo della ditta Ecoseib appaltatrice dal 21 ottobre 2010 del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di cui i Mormina erano operai. Le intimidazioni dirette ed indirette nei confronti del titolare, del capo cantiere e di alcuni degli operai costringevano l'imprenditore ad assoggettarsi alle estorsioni per ottenere indebiti profitti mediante la falsa rendicontazione delle spese del carburante, le assunzioni di alcune persone o il licenziamento di altre.
In virtù di rapporti con amministratori e funzionari del Comune di Scicli, Mormina sarebbe intervenuto personalmente per i mandati di pagamento degli stipendi. Il sodalizio, inoltre, avrebbe monopolizzato le affissioni dei manifesti elettorali dei candidati alle elezioni amministrative del maggio 2012 del Comune di Scicli. Dalle indagini a carico del sindaco Susino, invece, è emerso che pur senza farne parte, lo stesso avrebbe favorito le finalità illecite e il rafforzamento dell'infiltrazione nel settore dei rifiuti sia da candidato che successivamente nella veste di primo cittadino. Accuse che lo stesso Susino e i suoi avvocati hanno sempre rigettato anche attraverso una circostanziata conferenza stampa in cui si è messo in evidenza che il Comune aveva invece cercato di porre un freno proprio nella gestione dei rifiuti.

Redazione