Giudiziaria Modica 09/02/2015 09:43 Notizia letta: 3721 volte

9 anni per il padre rumeno che costringeva i figli alla pedofilia

Una storia di miseria morale
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Modica - Aveva indotto i propri figli di 13 e 15 anni a intrattenersi sessualmente con un ex docente modicano. Il tribunale distrettuale di Catania ha condannato il 46enne L.P.G., di origini rumene, a nove anni di reclusione, a fronte della richiesta del Pubblico ministero di dieci anni di carcere. La condanna giunge appena dopo quella dell’80enne docente in pensione, V.B., a due anni di carcere, mentre la pubblica accusa ne aveva richiesti tre.
Una vicenda torbida, fatta di sesso con minorenni da parte dell’80enne pedofilo, vittima, a sua volta, di tentata estorsione e ricatti da parte del padre dei due minorenni che vendeva il suo silenzio sul reato di pedofilia in cambio di regali anche costosi e di denaro. Tra i beni, in particolare, c’era un’autovettura che l’80enne si stava adoperando a consegnargli, non senza fatica economica, quando è stato pizzicato in flagrante dai poliziotti del Commissariato di Modica.
Il pensionato fu arrestato l’anno scorso, colto sul fatto dagli agenti di polizia di Modica mentre, a bordo della sua automobile, che aveva parcheggiato dinanzi a una scuola della città, compiva atti sessuali con un ragazzino, il più piccolo dei due fratelli rumeni. In quell’occasione, facendo luce su questa brutta storia, scattarono le manette ai polsi anche del papà dei due ragazzini, ora condannato dal tribunale distrettuale di Catania per induzione e sfruttamento della prostituzione dei propri figli minorenni e del reato di tentata estorsione.
Gli investigatori della polizia di Stato appurarono poi come l’ex docente avesse intrattenuto rapporti sessuali con i due minorenni sin dal 2012. Da questa storiaccia il padre dei due ragazzini ci guadagnava eccome e anche i suoi figli. Il corrispettivo delle prestazioni sessuali fornite dai ragazzini, infatti, era in denaro e anche sotto forma di altri beni che andavano a vantaggio sia, appunto, del padre dei due minorenni che degli stessi due minori.
L’ex docente, difeso dall’avvocato Giovanni Favaccio, fu anche sottoposto, su richiesta del legale, a una perizia psichiatrica volta ad accertare se fosse in grado di sostenere il giudizio. Dopo l’interrogatorio di garanzia, nel quale si avvalse della facoltà di non rispondere, fu protagonista di un episodio insolito. Anziché recarsi nella casa di riposo dove, per via dell’età, era stato allocato dall’autorità giudiziaria in attesa del processo, se ne andò a casa sua, nella periferia di Modica, presumibilmente chiedendo un passaggio a un ignaro automobilista.
La segnalazione alla polizia della sua assenza scattò da parte dei gestori della casa di riposo dove era stato allocato in regime di arresti domiciliari per via dell’età in attesa del processo. L’uomo si rese protagonista di evasione anche una seconda volta. Il 46enne L.P.G., invece, dopo l’arresto fu rinchiuso nel carcere di Enna.

Valentina Raffa
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