Attualità Modica

Musumeci: Non si può morire dentro

Durissimo il pensiero di Musumeci sul Governo regionale

Modica - “Diventerà bellissima” è il manifesto di un movimento identitario che vuole difendere la Sicilia, per chi la Sicilia l’ama davvero. Non vogliamo morire crocettiani”.
Nello Musumeci, capogruppo all’Ars della lista omonima, ha fatto tappa anche a Modica, riunendo non solo nostalgici della destra , ma soggetti di estrazione civile diverse che non si riconoscono più in nessun partito. Qualche consigliere comunale, rappresentanti di associazioni, ex rappresentanti provinciali. Rivolgendosi ai giornalisti Musumeci ha discusso di temi dell'ambiente, del turismo, delle politiche sanitarie, del lavoro, delle autonomie, del Manifesto. "Ci rivolgiamo a quei siciliani che al di là degli schieramenti credono ancora ad un progetto alternativo - ha affermato Musumeci – all’attuale governo regionale. Va incoraggiato il movimento di opinione in Sicilia che crede ancora senza pregiudizi, nella capacità di determinare un'inversione di tendenza".
Durissimo il pensiero di Musumeci sul Governo regionale.
“Crocetta ha svenduto la Sicilia al governo nazionale senza rendersi conto dei 4 miliardi di euro che il Governo Renzi ha tagliato di netto. Una oscenità inenarrabile. Recuperare, quindi, la questione meridionale quale punto precipuo per rimettere in sesto l’isola abbandonata a se stessa. Nessun muro del pianto, però. Occorre che qualcuno prenda l’iniziativa, che sappia dialogare con tutti. La nostra esperienza politica è chiara, mai ambigua. Dal Msi ad An. Nessun nuovo partito nuovo, ma mettere insieme valori, ideali, raffinate intelligenze alternative a questa sinistra che ha determinato il collasso sul piano economico, sociale, culturale”.
Un accenno anche sulla questione Muos atteso che fu proprio lo stesso Musumeci a rivendicarne il primo ordine del giorno approvato dal Parlamento siciliano contro i rischi per la salute . “Il doppio gioco di Crocetta, prima oppositore al disegno americano, poi improvvisamente allineato, viene smentito oggi dalla magistratura amministrativa”.
Non vogliamo morire crocettiani, con questo comunismo pasticcione che persegue l’obiettivo di erogare assegno alle coppie gay, negando ogni concreto intervento a favore della famiglie vere. Tale atteggiamento è significativo di una cultura precisa, di un vuoto culturale. Una buona parte della relatà siciliana non si sente rappresentata.

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