Cronaca Modica

Incidente sul lavoro a Modica, muore comisano Carmelo Portabene

In via Pertini

Modica - Un volo pazzesco dall’altezza del terzo piano. Il 59enne comisano Carmelo Portabene è morto a Modica, in corso Sandro Pertini, mentre lavorava nel cantiere aperto del quartiere Treppiedi, per i lavori di riqualificazione e risistemazione degli alloggi di edilizia popolare che rientrano nel Contratto di quartiere, commissionati dal Comune di Modica.
È deceduto sul colpo dopo un volo di almeno 7 metri. All’arrivo dell’ambulanza del 118 sul posto, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Sul ponteggio che si è ribaltato c’era con lui anche il 40enne C.G., nato a Ragusa ma di fatto vittoriese. Per fortuna se l’è cavata con un politrauma escoriato, ovvero con delle contusioni multiple, sparse per tutto il corpo, ma di lieve entità. L’operaio è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” di Modica, dove ha ricevuto le cure del caso dall’equipe medica diretta dal primario Roberto Ammatuna. La prognosi è di qualche giorno.
L’incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 10 di ieri. Poco prima Portabene aveva parlato con il suo titolare, presente nel cantiere. Il titolare si era da poco allontanato da quella palazzina per controllare i lavori nell’edificio successivo, quando un tonfo ha paralizzato il quartiere. Tutte le squadre di operai si sono fermate incredule e addolorate per quanto accaduto. Informato di quanto accaduto, poco dopo è arrivato a Modica qualche familiare della vittima.
Sul posto la polizia del Commissariato di Modica, i vigili del fuoco del locale distaccamento e personale dello Spresal. Quest’ultimo dovrà appurare se il cantiere, dove attualmente lavorano tre ditte che si occupano di diverse tipologie di lavori nel quartiere Treppiedi, dalla risistemazione delle facciate delle palazzine alla potatura degli alberi, abbia rispettato la normativa vigente sulla sicurezza sul lavoro.
Il corpo di Portabene, coperto alla meglio da un piumone fornito da una residente, non è stato rimosso per almeno un paio di ore, per potere consentire tutti gli accertamenti necessari. Sono stati i pompieri ad estrarlo dal ponteggio.
Ma qual è la dinamica dell’incidente? Il ponteggio autolevatore si è ribaltato. Le indagini sono volte ad accertare se si sia trattato di un errore umano, dal momento che il movimento del ponteggio veniva azionato con un telecomando, oppure se ci sia stato un malfunzionamento.
Portabene è caduto all’indietro, rovinando direttamente al suolo, senza possibilità di appigliarsi in nessun posto. Il 40enne C.G., invece, si è sbilanciato in avanti ed è riuscito ad ammortizzare via via la caduta perché il ponteggio cadeva a step. Sarebbe questa la prima ricostruzione dei fatti, tutta ancora da vagliare e da verificare da parte degli investigatori della polizia.
È il primo incidente mortale sul lavoro che si verifica nel 2015. A sottolineare il dolore per la tragedia consumatasi nel cantiere è la Filca Cisl territoriale. “Attendiamo l’esito degli accertamenti dell’autorità giudiziaria per comprendere meglio la dinamica di quanto accaduto in via Sandro Pertini. Purtroppo, questo ennesimo incidente, allunga il tristissimo e lungo elenco di vittime sul lavoro. Un prezzo altissimo pagato dai lavoratori edili. Vicinanza esprimiamo anche al collega di Portabene, il giovane collega coinvolto nell’incidente e, fortunatamente, senza grosse conseguenze fisiche.”

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif