Giudiziaria Modica 18/02/2015 13:33 Notizia letta: 2792 volte

Morte di Carmelo Portabene, un indagato

E' il titolare dell'impresa
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Modica - Ci sarebbe un indagato per omicidio colposo per la morte dell’operaio Carmelo Portabene, 59 anni, di Comiso, deceduto lunedì mentre lavorava in un cantiere aperto di corso Sandro Pertinoi al quartiere Treppiedi di Modica. Si tratterebbe del titolare dell’impresa. La sua iscrizione nel registro degli indagati sarebbe un atto dovuto.
Sono in corso le indagini da parte della polizia del Commissariato di Modica per ricostruire la dinamica dell’incidente mortale, che ha registrato anche un ferito, seppure in maniera lieve. Si tratta del 40enne C.G., nato a Ragusa ma vive a Vittoria, che si trovava insieme con Portabene sul ponteggio autolevatore che è crollato dall’altezza di tre piani. Il 40enne se l’è cavata con un politrauma escoriato, ovvero con delle contusioni multiple, sparse per tutto il corpo, ma di lieve entità, ed è stato ritenuto guaribile in pochi giorni dai medici del Pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” diretti dal primario Roberto Ammatuna. Si trova comunque ancora in stato di shock.
Indaga anche lo Spresal per verificare che il cantiere rispettasse la normativa vigente in termini di sicurezza sul lavoro. Sarà lo Spresal ad appurare anche eventuali responsabilità in capo ai tecnici che hanno eseguito la messa in opera del piano sicurezza del cantiere.
Secondo una prima ricostruzione, scaturita anche dalle indicazioni dell’operaio ferito, l’incidente sarebbe dovuto al ribaltamento del ponteggio autolevatore. Portabene sarebbe caduto all’indietro cadendo rovinosamente al suolo. L’altro operaio si sarebbe sbilanciato in avanti riuscendo, quindi, ad ammortizzare via via la caduta perché il ponteggio cadeva a step.
Tutto è al vaglio degli investigatori, che devono accertare se si sia trattato di un errore umano, visto che il ponteggio veniva azionato con un telecomando, oppure se ci sia stato un malfunzionamento o, ancora, una rottura nei ganci o in qualche altra parte del ponteggio.
Il cantiere resta sotto sequestro. A esprimere la propria vicinanza alla famiglia Portabene e all’altro operario sono la Filca Cisl territoriale e la Fillea Cgil. “Non si fa mai abbastanza per prevenire e preservare dai pericolosi sui luoghi di lavoro – dice Paolo Aquila, segretario generale della Fillea Cgil -. La nostra denuncia si rivolge ai vari presidenti della Regione di oggi e di ieri che hanno sottratto ingenti risorse agli uffici ispettivi sulla sicurezza e sul lavoro. Non vorremmo continuare a riflettere su queste tragedie. La sicurezza sul luogo di lavoro deve essere un valore condiviso, senza sconti o compromessi. Attendiamo gli sviluppi delle indagini e se saranno individuate precise responsabilità la Fillea Cgil Ragusa si costituirà parte civile”.

Valentina Raffa