Attualità Roma

Antimafia, il Procuratore nazionale Roberti: il caso Scicli

L'ex sindaco Susino e i suoi rapporti col boss Mormina

Scicli - Il 24 febbraio, presso la biblioteca del Senato, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti ha pubblicato il Rapporto annuale della Direzione Nazionale Antimafia, alla presenza del presidente della Commissione Bicamerale Antimafia, Rosy Bindi. 

Ecco il passaggio relativo al caso Scicli: In Scicli, invece, si è affermato il gruppo di MORMINA Francesco che nel panorama criminale della provincia ragusana assume una singolare posizione, non risultando riconducibile né al gruppo della “Stidda”, né a quello di “Cosa Nostra”.
Nei confronti del MORMINA e di altri indagati è stata applicata (3/6/2014) la misura cautelare in carcere di cui al proc. N. 7324/14 R.G.N.R. per i reati di cui agli artt. 416 bis, 110, 629, 640, 610 c.p. e e 7 D.L. n°152 /91, misura largamente confermata in sede di riesame.
Il sodalizio criminale, avvalendosi della forza di intimidazione e della condizione di assoggettamento in cui versavano le vittime, ha imposto il suo controllo, compromettendone anche la regolare attività, sull’azienda che aveva l’appalto per la raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani per il Comune di Scicli.
Gli esiti delle indagini hanno peraltro accertato l’esistenza di contatti tra alcuni degli indagati, raggiunti da provvedimento restrittivo, e politici/amministratori locali (segnatamente il Sindaco Francesco SUSINO) con il quale, il MORMINA, aveva canali preferenziali.
Nel giugno del 2014 è stato trasmesso al Prefetto di Ragusa apposita informativa ai sensi dell’art. 143 D.Lgs. 18/8/2000 n. 267.
Nessuna nuova collaborazione con la giustizia è stata registrata nel periodo in esame.

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