Attualità Vittoria

Criminalità a Vittoria, il quadro della Procura nazionale antimafia

Parla il superprocuratore Roberti

Vittoria - Carta canta.

Il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, in occasione della presentazione del report annuale sulla criminalità, preso la biblioteca del Senato, ha tracciato il quadro degli asset delinquenziali a Vittoria e nell'ipparino.  

Nel territorio ragusano continuano ad essere operativi il gruppo della “Stidda” e quello di “Cosa Nostra”, gruppo, quest’ultimo, che, nella precedente rilevazione, invece, appariva in leggera contrazione -spiega la SuperPocura-. 
Ed, invero, va a tale ultimo proposito segnalata la misura cautelare (ottobre 2013) di cui al proc. N. 9901/14 R.G.N.R., denominata operazione “Guardiania”, nei confronti di AVOLA Massimiliano, GUASTELLA Francesco, ROTANTE Enzo, ROTANTE Gianluca e RUGGERI Santo, i primi quattro, tra gli altri, per i reati gli articoli 416 bis, 110, 624, 625 n. 2 e 5, 629 c.p., 7 D.L. del 13/5/1991 N. 152 e l’ultimo, Ispettore in servizio presso il Commissariato di P.S. di Vittoria, per il reato di cui all’art. 378 c.p., aggravato ex art. 7 del citato D.L. 13/5/1991 n° 152.
L’AVOLA, condannato in precedenza per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. e indicato da più collaboratori di giustizia come appartenente alla famiglia dei PISCOPO, originaria di Gela e falange di “Cosa Nostra” gelese, ha dato vita con i suoi sodali ad una sistematica attività di estorsioni e furti in danno degli imprenditori agricoli di Vittoria, svolgendo abusivamente e con minaccia l’attività di guardiania.
Il gruppo della “Stidda” presente segnatamente nei territori di Vittoria, Pozzallo e Comiso continua, attraverso i propri referenti, ad operare nel settore delle estorsioni, del traffico delle armi e di quello degli stupefacenti.
A Vittoria, dopo le fasi di scompaginamento dovute alla esecuzione delle ordinanze custodiali e la correlata temporanea sospensione delle attività criminose, le più recenti investigazioni riconducono la leadership di tale gruppo a Filippo VENTURA.

Nel territorio di Vittoria è stata peraltro registrata la presenza di cittadini extracomunitari che hanno dato vita a sodalizi finalizzati al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, marijuana e hashish) cfr. proc. N. 15613/10 R.G.N.R., la cui misura cautelare è stata applicata in data 13/12/2013.
Con riguardo al territorio di Comiso e al settore del traffico degli stupefacenti va citata, tra le altre, l’ordinanza di misura cautelare (marzo 2014) in carcere nei confronti di FIRRISI Emanuele e di altri venti indagati (proc. N. 14688/10 R.G.N.R.) per un vasto traffico internazionale di sostanze stupefacenti nel quale sono stati coinvolti, oltre il FIRRISI, ed altri personaggi della “Stidda” comisana, diversi cittadini albanesi residenti nella provincia ragusana a conferma del dato, emerso pure dalle indagini svolte nel territorio di Catania, della provenienza albanese degli ingenti quantitativi di marijuana immessi nel mercato del territorio del distretto.
Dopo l’arresto del FIRRISI, il gruppo della “Stidda” comisano sembra essersi riorganizzato sotto la direzione di Mario CAMPAILLA, nuovamente tornato in libertà.

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