Attualità Scicli 02/03/2015 13:00 Notizia letta: 1831 volte

Giornata dei giovani, e della sicurezza stradale

In ricordo di Dario Campo
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Scicli - Quattrocento Giovani, circa, studenti dell’istituto Q. Cataudella e altri in rappresentanza degli Istituti scolastici Sciclitani, hanno dato vita alla VII Giornata dei GIOVANI, organizzata come ogni anno per discutere di sicurezza stradale e per onorare la memoria del giovane Dario Campo scomparso per incidente di moto e di tutti gli altri giovani sciclitani, dolorosamente coinvolti nello stesso tragico destino.

Quattrocento GIOVANI, tutti attenti e consapevoli, nelle 4 ore di durata della manifestazione, hanno parlato, interpretato dei ruoli, gioito ed insieme si sono commossi e fatto commuovere tutti i presenti, con la loro spontaneità e la forza del loro sentimento.

La manifestazione è da poco terminata ma molti gruppi di giovani con i docenti e le famiglie si sono soffermati ancora per un po’, per commentare la loro GIORNATA e lasciare un pensiero, quasi a testimoniare come quelle ore fossero trascorse velocemente

Ed in effetti tutta la manifestazione ha tenuto in ogni momento un tono di leggerezza e di delicatezza, evidentemente voluto, non ostante la durezza dell’argomento, che l’ha resa se possibile ancora più efficace.

Tre i momenti più salienti e suggestivi: due, in piazza Italia, nella prima parte della manifestazione, e l’altro, all’interno del Teatro Italia, dove la manifestazione è poi proseguita.

Il primo momento, il c.d. “percorso della sicurezza ” , composto da otto cartelloni , contenenti DIDASCALIE sul comportamento di guida, elaborate con riferimento ai Comandamenti veri e propri: “ONORA IL PADRE E LA MADRE; “NON COMMETTERE ATTI IMPURI”; “NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA” e così via, che i Giovani stessi hanno letto ed interpretato, in maniera significativa e nel silenzio quasi assoluto di tutti.
Un modo nuovo e sicuramente rappresentativo per richiamare l’attenzione non solo degli studenti ma di tutti i Giovani e delle persone adulte sulla sicurezza stradale. E per questo motivo che i cartelloni con i “comandamenti” ed il Patto della sicurezza erano stati sistemati in Piazza già da tempo sin dall’inizio della settimana.

L’altro momento, davvero delicato e pieno di forte emozione, è quello in cui gli stessi Giovani hanno ricordato i loro compagni di Scicli caduti sulla strada, tenendo un foglietto sul cuore e nominandoli Uno per Uno. Nel mentre che la brava Anna Trovato dedicava LORO, con una voce più ispirata del solito, il bellissimo canto siciliano “Preghiera a Maria”.
Un momento di raccoglimento che ha accompagnato il pensiero degli studenti, seguito da un forte applauso liberatorio come espressione di consenso e di partecipazione., coordinati dall’architetto, prof. Bartolo Minauda.
Al Teatro Italia, poi, un Video, scritto, interpretato e diretto dagli stessi studenti. Un Video, costruito a dire poco con grande fantasia ed intelligenza sia per i contenuti che per le tecniche espressive. Lo hanno intitolato “ DRINK LESS THINK MORE – momenti fatali!” (bevi poco - pensa molto).
E’ stato apprezzato da tutti; e coloro che sono intervenuti dopo, non hanno mancato di sottolineare gli aspetti originali.
E’ piaciuto, in particolare, l’insistenza sul Diapason , lo strumento, come si sa, che con il suo tic-tac- preciso e continuo, misura il tempo della musica. E’ stato preso come simbolo dello scorrere del tempo e quindi della Vita , un pendolo “Vitale”, da tenere sempre presente nella mente , perché non si fermi mai!!.

Ben a ragione, perciò il Preside prof Enzo Giannone, al termine, ha commentato dicendo di essere orgoglioso di svolgere la funzione di dirigente in una scuola così fatta, che sa esprimersi, quando serve, in modo incisivo e coinvolgente.

Il tema della Giornata, “ ZERO VITTIME SULLA STRADA – Io non rischio” è stato illustrato dal Comandate della polizia stradale dr Gaetano Di Mauro e dalla Comandante della polizia urbana, dott.ssa Marina Sgarlata, con la consueta competenza e con riferimenti alla loro esperienza personale.

I due relatori che si sono poi succeduti, dr Peppe Savà e dr Angelo Di Natale hanno aggiunto considerazioni concrete e profonde.
Non mi piace la cronaca nera, ha detto Savà, e tanto meno raccontare gli incidenti stradali. Quando mi è capitato ne sono rimasto straziato e “impotente”.
A Scicli, da calcoli effettuati, nel corso di questi ultimi dieci anni si sono verificati una media di tre incidenti mortali ogni anno. E tale dato è stato costante ; non ha mostrato fino allo scorso anno nessuna diminuzione. Ho speranza nella consapevolezza dei giovani di oggi e nel lavoro della Associazioni e delle Scuole.

Per Di Natale, alla base vi è un problema culturale, quello di riappropriarsi del senso della Vita e di amarla e rispettarla come la vera sostanza di ciò che siamo.
Gli incidenti mortali, ha detto, sono diminuiti nell’arco degli ultimi cinque, sei anni; ma sono sempre tanti, se si guardano già in una dimensione locale; figuriamoci in una dimensione nazionale o europea o addirittura mondiale, dove i morti sulla strada sono vicini al milione all’ anno.
Ciò che qui oggi ho visto mi fa pensare che vi è sensibilità e senso di responsabilità molto elevati verso il valore della VITA e che i Giovani di qui mi pare abbiamo assimilato molti buoni insegnamenti ed in futuro ne saranno intelligenti interpreti.

Tutta la manifestazione è stata presentata e condotta in maniera elegante dalla Prof Daniela Fava da Ispica, scrittrice ed attrice. Ha diretto i ragazzi nella lettura di alcune poesie e racconti, ma Lei stessa ha voluto interpretare un pezzo difficilissimo, di grande suggestione, come: “ Una madre che piange..” tratto liberamente da Almodovar.

Ospite d’onore della manifestazione, il poeta modicano, prof. Antonio Lonardo, che ha spiegato l’ispirazione poetica, dando lettura ad alcune strofe significative della sua abbastanza vasta produzione poetica.

Ha chiuso il prof Enzo Giannone, dirigente scolastico che insieme alla sua Vice prof. Cettina Padua, ha parlato brevemente delle iniziative culturali e sociali della scuola ed ha confermato l’impegno della scuola stesso verso tutto ciò che costituisce formazione e miglioramento individuale e sociale.

La madrina della VII Giornata dei Giovani Alessia Scarso, ha fatto sapere di essere dispiaciuta di non aver potuto intervenire; ha promesso però di incontrare i Ragazzi quanto prima e probabilmente sabato 7 Marzo.

La VII Giornata dei Giovani ha lasciato molti insegnamenti e pensiamo che abbia fornito spunti importanti sul versante della sicurezza stradale. I Giovani in particolare ora hanno una nuova Parola d’ordine “IO NON RISCHIO” da loro stessi fatta propria, che abbiamo speranza sia il deterrente contro ogni forma di incidente e di sicuro contro quelli più gravi e fatali.

Redazione
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