Attualità Scicli 06/03/2015 18:27 Notizia letta: 4731 volte

Scicli, scioglimento per mafia, parole dure come pietre dalla SuperProcura

Angelino Alfano alle corde
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Ragusa - Rosy Bindi, ieri sera, a Ragusa, è stata crudele.
La presidente della commissione parlamentare Antimafia gli ha ceduto l'amaro calice.
"La Prefettura di Ragusa ha concluso l'iter per lo scioglimento del Comune di Scicli, la decisione ora è nelle mani del Ministro dell'Interno Angelino Alfano".
Benservito, signor Ministro.
Il conto alla rovescia è iniziato.
La triade prefettizia che ha operato l'accesso agli atti del Comune ha lavorato per sei mesi, e ha consegnato nelle mani del Prefetto una voluminosissima relazione, dettagliata, con riferimenti ad atti e personaggi.
Il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, riunitosi in gran segreto nei giorni scorsi, insieme al Prefetto, ha esaminato il caso Scicli, e ha deliberato sui contenuti da trasmettere al Ministro.
E tocca ora al Ministro agire di conseguenza.
Ma a pesare, sono le parole, scandite a una a una -cadute giù come pietre- dal Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti.
Nelle 730 pagine di relazione annuale al Parlamento, presentata alle Camere il 24 febbraio, Roberti scrive:
"Gli esiti delle indagini hanno peraltro accertato l’esistenza di contatti tra alcuni degli indagati, raggiunti da provvedimento restrittivo, e politici/amministratori locali (segnatamente il Sindaco Francesco SUSINO) con il quale, il MORMINA, aveva canali preferenziali".
La SuperProcura Antimafia parla di rapporti fra il boss Franco Mormina e "politici/amministratori locali", e solo dopo scrive "segnatamente il sindaco Francesco Susino".
Chi ha orecchi per intendere, intenda.
Intanto, contro lo scioglimento del Comune si schiera l'on. Nino Minardo, del partito di Alfano.
Scrive Minardo: "All’indomani della visita in provincia di Ragusa della Commissione parlamentare Antimafia, l’on. Nino Minardo esprime il suo pensiero riguardo la situazione che sta vivendo la città di Scicli che attende il pronunciamento del Ministero dell’Interno sull’eventuale scioglimento del Comune, procedura in corso, commenta l’on. Minardo, al pari del lavoro della Magistratura antimafia di Catania, per cui si deve attendere la conclusione dell’iter nel rispetto del lavoro degli organismi competenti.
Una dolorosa vicenda quella della città Scicli che purtroppo l’ha pesantemente offesa nella sua immagine e nella sua dignità e voglio ribadire nuovamente il mio pensiero a difesa di una città di persone perbene, che in questi anni ha conosciuto una notevole crescita soprattutto sotto il profilo turistico. Compito di ognuno di noi è evitare, continua Minardo, di dare un’immagine distorta della città: le mele marce sono ovunque e magari saranno pure a Scicli, ma non per questo la si può definire una città mafiosa. Scicli è una città come tante altre, quello che è accaduto in questi mesi purtroppo accade anche in altre città piccole, grandi, in Italia ed all’estero.
Il mio auspicio è quello, conclude Nino Minardo, che si vada a nuove elezioni e che il Comune possa tornare ad avere una guida amministrativa oltre al fatto che si faccia definitivamente luce sulla vicenda e possa essere riscattato “l’orgoglio sciclitano”.
 

Redazione
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