Attualità Ragusa 06/03/2015 09:58 Notizia letta: 4867 volte

Una modella in guepiere al castello di Donnafugata

Vedo, non vedo
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Ragusa - Cosa ci fa una modella in guepiére, pizzo e reggiseno tra le stanze del castello di Donnafugata braccata, si fa per dire, da una selva di macchine fotografiche? L’ultima provocazione di “Ragusa tra i fotografi – I Luoghi di montalbano”, il workshop che, iniziato domenica scorsa a Poggio del sole resort e conclusosi mercoledì ha fatto registrare la presenza di ben 110 professionisti provenienti da ogni parte d’Italia, ha coinvolto le suggestive stanze dell’antico maniero, dando vita ad una serie di scatti difficili da dimenticare. Il lavoro svolto dai quattro master ingaggiati per l’occasione dall’Associazione fotografi iblei guidata da Enzo Giummarra, vale a dire Mimmo Basile, Roberto Fiocco, Michele Rinaldi e Vito D’Agostino, si è rivelato coinvolgente ben al di là di ogni più rosea aspettativa. “Anche perché i nostri fotografi, presenti sul campo – dice Giummarra – hanno avuto la possibilità di valorizzare al meglio luoghi bellissimi che non hanno bisogno di presentazione come quelli resi famosi dalla fiction tv del commissario creato dalla penna di Andrea Camilleri. Per i partecipanti al nostro workshop, tra wedding e glamour, è stata una bella rivelazione potersi confrontare con uno scenario simile. E devo dire che con la loro professionalità e la loro arte sono riusciti a concretizzare una serie di immagini di assoluto valore che faranno adesso circolare nelle loro bacheche Facebook, condividendole con migliaia di utenti, dando vita ad un effetto domino sulla rete che avrà delle positive ricadute, a livello d’immagine, per l’area iblea”. Anche la presenza della modella con l’intimo tra le pregiate stanze dell’antico maniero, ha reso la parte finale del workshop ancora più sensazionale. “Devo ringraziare – afferma Giummarra – tutti i componenti dell’Afi per il grande impegno che hanno profuso nel garantire l’ospitalità a queste persone. Un grazie anche alle istituzioni che ci hanno sostenuto, a cominciare dall’Avis regionale, con il presidente Salvatore Mandarà, oltre che alla Pro Loco di Comiso, con il presidente Maria Rita Schembari, senza dimenticare tutti coloro che, a vario titolo, nel corso di queste quattro giornate, hanno contributo a garantire un adeguato sostegno alla kermesse. E’ naturale che da parte dell’Afi sia dato l’arrivederci al prossimo anno con la speranza di organizzare un altro evento stimolante come questo”.

Redazione