Cronaca Modica 11/03/2015 09:56 Notizia letta: 4021 volte

Tre casi di influenza suina nel ragusano

Come riconoscerla
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Modica - Sono in tutto tre i casi di influenza suina in provincia di Ragusa in poco tempo. Quello del 35enne modicano G.D.R., trasferito domenica sera in elisoccorso all’Ismett di Palermo, è il secondo caso in poco più di quindici giorni in provincia. Gli altri due contagiati sono il 64enne V.S., che sarebbe uscito dalla fase critica, e il 45enne A.B., entrambi di Chiaramonte Gulfi. Prima di essere trasferiti all’Ismett di Palermo, si erano rivolti all’ospedale di Ragusa. Il 35enne, invece, dopo essersi curato a casa per un’influenza di stagione assumendo antibiotici, aveva fatto ricorso al Pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” di Modica. Dopo essere passato per il reparto di Malattie infettive prima e per la Rianimazione poi, era stato posto in Ecmo, ossia in stato di riposo per cuore e polmoni già a Modica, dove sono arrivati medici dell’Ismett, e - quindi – è stato trasferito all’Ismett del capoluogo. Malgrado i tre casi, i medici rassicurano.
“Nessun allarme”. È il monito del primario dei reparti di Malattie infettive degli ospedali di Modica e di Ragusa, dott. Antonio Davì, che spiega il decorso dell’influenza suina, a cominciare dal contagio, dai sintomi e come evitarla. “Il virus dell’influenza A/H1N1 si diffonde allo stesso modo dell’influenza stagionale e i sintomi inizialmente appaiono gli stessi: febbre alta, brividi, cefalea intensa, mal di gola, difficoltà respiratorie, ecc. – dice il dott. Davì -. Ad essere più colpite sono le persone maggiormente vulnerabili, ossia chi presenta patologie cardiovascolari, renali, cirrosi epatiche, ma, come nel caso di questi giorni a Modica, il virus può anche colpire un giovane. Visto che l’influenza si trasmette per via diretta, ossia attraverso la saliva emessa ad esempio con un colpo di tosse o uno starnuto, e per via indiretta, cioè toccando qualcosa su cui è depositata una secrezione di persona infetta e portando la mano sbadatamente alla bocca, al naso o agli occhi, un’operazione semplice ma fondamentale è quella di lavare spesso e bene le mani. Importante è la vaccinazione antinfluenzale che copre da tre virus, tra cui proprio l’A/H1N1. Il virus – conclude il medico - è a bassa mortalità e letalità. In Italia, dall’ottobre dello scorso anno, abbiamo 1.500 casi isolati, di cui 4 a Modica. Esistono terapie antivirali ma servono a contenere il virus in attesa di affidarsi alle cure in ospedale”.

Valentina Raffa
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