Attualità Ispica 13/03/2015 19:47 Notizia letta: 2439 volte

Cartelle pazze, Ncd replica ai grillini

Un errore già corretto
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Ispica - Con un comunicato stampa diffuso stamani, il Circolo del Nuovo Centrodestra di Ispica è intervenuto sulla vicenda delle cartelle ICI errate inviate ai contribuenti nei mesi scorsi, polemizzando con il Movimento 5 Stelle che in questi giorni ha parlato di "ritiro ufficiale delle richieste di pagamento" e della conclusione di una vicenda che – recrimina il Circolo NCD – “non solo era già chiusa da tempo, ma addirittura senza alcun merito a pretendere da parte dei 5 Stelle”.
“Il neocandidato sindaco Gianluca Genovese parte male, anzi malissimo: – esordisce l’NCD – tralasciando il fatto (tuttavia non trascurabile per un pentastellato) che alle Amministrative del 2010 lo stesso raccolse una manciata di voti da candidato al Consiglio nella lista del MPA di quel Raffaele Lombardo che Beppe Grillo ha più volte apostrofato con epiteti irripetibili, le bugie elettorali sono il peggior biglietto da visita per un ‘non-partito’ di rottura, in autoproclamata antitesi con l’odiata ‘politica tradizionale’ e di sistema.
Sulla vicenda degli avvisi di accertamento ICI sulle aree fabbricabili della fascia costiera, infatti, l’Amministrazione comunale fu subito oggetto, anche tramite i componenti del Circolo NCD, di segnalazioni che portarono il Sindaco a convocare una riunione alla quale presero parte la responsabile dell´Ufficio Tributi Carmela Dimartino, la dipendente addetta al servizio ICI Antonina Ventura, il capo settore "Assetto territoriale" Salvatore Guarnieri, Giuseppe Consalvo per la CAR-TECH e, non a caso, l´assessore Paolo Mozzicato e il capogruppo NCD in Consiglio comunale Pietro Zocco.
Tutto ciò avveniva diversi giorni prima della loro presunta indagine con successiva strumentale conferenza stampa ad hoc, tanto che il comunicato stampa ufficiale del Comune di Ispica in cui si spiegava chiaramente che si era trattato di un errore materiale nell’emissione delle cartelle ICI da parte dell’Ufficio Tributi e che queste erano state prontamente annullate in autotutela porta la data del 22 novembre 2014.
Nel documento diffuso nei giorni scorsi dai 5 Stelle, invece, si legge addirittura che essi avrebbero dimostrato "in una conferenza pubblica tenutasi il 23 novembre scorso come i dati della ditta riminese (la CAR TECH, n.d.r.) fossero errati, come il Comune non avesse attivato alcun controllo su essi, e come i cittadini vittime del calcolo erroneo potessero chiedere una correzione in autotutela (gratuita)".
È palese, per tempi, modi e dichiarazioni rese, che il comunicato del M5S è un crogiolo inaudito di grossolane bugie, teso ad intestarsi la vittoria di una fantomatica battaglia contro mulini a vento che esistono solo nella loro fervida immaginazione.
A noi piace parlare con la verità e a Genovese, che dichiara di voler fare "del Comune una casa di vetro e della lotta agli sprechi una priorità assoluta" ci permettiamo sommessamente di ricordare che una fragilissima casa di vetro non può in alcun modo sostituire l’onestà di chi ha azzerato gli sprechi già da tre anni. Ci spiace che qualcuno faccia ancora finta di non essersene accorto”.

Redazione
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