Appuntamenti Scicli 14/03/2015 18:17 Notizia letta: 2621 volte

Le urne reliquiarie a Scicli: Storia e religiosità popolari

Giornate Fai di Primavera
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Scicli - La ventitreesima edizione della Giornata FAI di Primavera, si terrà Sabato 21 e Domenica 22 Marzo, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana.
 Tutte le città, sedi di Delegazione, saranno invase, in modo pacifico e gioioso, da centinaia di migliaia di visitatori e come dice il Presidente Fai, Carandini, “si andrà in scena sul palcoscenico più bello del mondo”. E’ il più grande evento di piazza dedicato ai beni culturali, un appuntamento che da anni dimostra la voglia di partecipazione e l’orgoglio di appartenere ad una collettività che ama i luoghi in cui vive. Una grande mobilitazione popolare che finora ha coinvolto oltre 7milioi 800 mila italiani che ogni anno si danno appuntamento per condividere la storia del Paese.
Basti pensare che 780 luoghi in 340 località, in tutte le regioni, saranno aperti e raccontati al pubblico: un esempio per tutti, la straordinaria apertura di Palazzo Chigi a Roma. La Delegazione FAI di Scicli, quest’anno ha voluto porre l’attenzione sulle urne reliquiarie presenti nella Chiesa Madre, nella Chiesa di Santa Maria La Nova e di San Bartolomeo.
Per la prima volta, l’urna reliquiaria di San Guglielmo sarà scesa dalla nicchia in cui è conservata ed esposta in Chiesa Madre per i visitatori. Le urne reliquiarie sono tutte opere in argento di alto pregio artistico che testimoniano la ricchezza economica, la sensibilità artistica, ed il sentimento religioso diffuso a Scicli già intorno al ‘600. Esse sono opera dei maggiori maestri argentieri siciliani, palermitani, messinesi e siracusani, tra il 1600 ed il 1800 come il Prof. Paolo Nifosì e Padre Antonio Sparacino hanno spiegato ai Ciceroni. Esse contenevano reliquie di Santi e in particolare le reliquie di San Guglielmo nell’omonima urna. Faranno da cornice alle urne reliquiarie, le rappresentazioni iconografiche ad esse inerenti e tutto il contesto architettonico. I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: gli apprendisti ciceroni, giovani studenti dell’Istituto “Quintino Cataudella”, della Scuola Media “Miccichè-Lipparini” e della Scuola Elementare “G. Dantoni”, che illustreranno aspetti storico-artistici dei beni. Sabato, la visita sarà dedicata a tutte le scolaresche che verranno a visitare dalle ore 9 alle ore 13; sabato pomeriggio e domenica, la visita sarà aperta a tutti dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19. Difendere e amare il patrimonio artistico ed ambientale può infatti aiutare a superare questo difficile momento storico: la Giornata di Primavera sarà il giorno perfetto per abbracciare l’Italia con gli occhi e con il cuore, riconoscere l’identità e sentire che questi luoghi rappresentano una ricchezza comune e fieramente condivisa.

Redazione
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