Giudiziaria Scicli 15/03/2015 12:10 Notizia letta: 5866 volte

Cani di Sampieri, la turista tedesca e le cicatrici al volto

Il drammatico racconto in aula
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Modica - Ha mostrato in aula le cicatrici delle ferite agli avambracci e al volto e ha raccontato gli attimi di terrore quando è stata aggredita da un gruppo di cani sulla spiaggia del Pisciotto, nello sciclitano. Drammatica la testimonianza della tedesca Marija Stefanie Mikulcic (una delle parti civili nel processo), che ha raccontato ai giudici - ovviamente provata - cosa le accadde quel tragico 17 marzo 2009 che le ha cambiato la vita. Soltanto due giorni prima era stato ucciso dagli stessi cani il piccolo modicano Giuseppe Brafa, di 9 anni, uscito per fare un giro in bici e mai più rientrato.
L’udienza del procedimento per appurare le eventuali responsabilità degli imputati: lo sciclitano Virgilio Giglio, difeso dall’avv. Francesco Riccotti, l’ex sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, i veterinari Asp Saverio Agosta, Antonino Avola e Roberto Turlà, e i dipendenti comunali di Scicli Salvatore Calvo e Giuseppe Pisana, che, ciascuno per le proprie responsabilità, devono rispondere, di omicidio colposo, omissione d’atti d’ufficio, lesioni personali in concorso e interruzione di pubblico servizio, è stata rinviata al prossimo 8 maggio.
Nessuno dimenticherà la testimonianza della giovane tedesca, che ancora oggi è seguita da psichiatri. Parla bene l’italiano e il suo sogno era quello di insegnarlo, ma oggi non più. Non se la sente di stare a contatto con una platea di giovani. E anche la sua vita sentimentale è andata in frantumi per via di quelle vistose cicatrici su tutto il corpo che le ricordano ogni giorno quei tragici momenti vissuti al Pisciotto.
Nel 2009 aveva vinto una borsa di studio a Padova e, nei giorni in cui si consumò la tragedia, si trovava a Sampieri ospite di amici per una breve vacanza. Sarebbe dovuta ripartire proprio quel 17 marzo, e prima volle concedersi una corsetta sull’arenile dove la domenica prima aveva giocato a pallavolo spensierata con i suoi amici. Dopo la morte del piccolo Brafa il pericolo pare sembrasse rientrato. Ma ecco sbucare fuori dalla pineta i cani, che la aggredirono. Poi Stefanie perse i sensi.
E dire che – da quanto emerso nelle precedenti udienze - in tanti avevano informato gli organi preposti della presenza del gruppetto di cani. Tra i tanti, ad esempio, il sig. Di Gabriele, proprietario di una casa al Pisciotto, che si era rivolto ai vigili urbani. Da quando è cambiato il Collegio a Ragusa gran parte dei testimoni è stata risentita. Tra questi i medici veterinari dell’Asp, i responsabili dei canili coop. Maia e Dog professional che si occuparono della cattura dei cani.
I giudici dovranno lavorare alquanto, districandosi tra comportamenti che hanno portato a contestare reati minori a quelli maggiori. Dai tira e molla tra le disposizioni impartite dal Comune di Scicli al canile convenzionato e il contrordine successivo, a causa di mancanza di fondi – stando a quanto emerso nelle precedenti udienze a Modica – alle eventuali responsabilità di chi era chiamato a occuparsi del problema della presenza di quei cani e del fenomeno randagismo in generale e non l’ha fatto.

Valentina Raffa
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