Giudiziaria Scicli 19/03/2015 10:15 Notizia letta: 3752 volte

Rapporti fra politici e mafia a Scicli, le ore di Angelino Alfano

Verso lo scioglimento
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Scicli - È un macigno quello abbattutosi sul Comune di Scicli col rinvio a giudizio da parte del gup di Catania dell’ex sindaco Franco Susino per concorso esterno in associazione mafiosa e degli altri otto indagati a vario titolo per associazione mafiosa, truffa ed estorsione, come da esito dell’operazione “Eco” condotta dai carabinieri della Compagnia di Modica.
Le indagini dei militari dell’Arma erano inizialmente concentrate sul traffico di droga, ma presto i carabinieri si resero conto dell’esistenza di contatti tra esponenti politici e appartenenti all’associazione mafiosa operante in territorio di Scicli, facente capo a Franco Mormina. Lo scorso giugno i carabinieri smantellarono la cosca mafiosa con 5 arresti e 6 denunce e si continuò a scavare sulle relazioni e i ‘favori’ tra politici e consorteria criminale.
Cosa accadeva? Perché questi contatti che secondo l’accusa l’ex sindaco avrebbe intrattenuto con il Mormina prima e dopo le amministrative del maggio 2012? Si ipotizza un do ut des. In pratica Susino, per l’accusa, si sarebbe appoggiato alla consorteria criminale durante le elezioni, affidando a Mormina anche l’affissione dei manifesti elettorali.
In cambio, una volta eletto, avrebbe favorito il clan con l’affidamento, diretto o in sub-appalto, delle esecuzioni di lavori pubblici, contratti vantaggiosi con la pubblica amministrazione, finanziamenti, concessioni e anche posti di lavoro per i sodalizi e i parenti. Stando agli esiti delle indagini Susino non si sarebbe tirato indietro dopo l’elezione.
Mormina, confidando sugli appoggi ottenuti, agendo con metodo mafioso, aveva preso il controllo della città, addirittura imponendo le assunzioni nella ditta“Eco Seib srl” di Busso, che gestiva il servizio di nettezza urbana a Scicli, che oggi è una delle parti civili nel processo, insieme con il Comune di Scicli, privati cittadini vittime di estorsioni e un’associazione antiracket.
Susino e, dei rinviati a giudizio: Gianni Mormina (fratello di Franco), Ugo Lutri, Giacomo Fidone, Stefano e Vincenzo Tumino, Bartolomeo Cannella compariranno in aula l’8 maggio. Franco e Ignazio Mormina, padre e figlio, avevano invece chiesto e ottenuto il rito immediato che sarà celebrato il 17 aprile.

Valentina Raffa
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