Attualità Scicli 23/03/2015 22:20 Notizia letta: 1200 volte

A Scicli la critica è inutile

Alla galleria Quam
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Scicli - Scicli sempre in testa alle mostre di ricerca. Inaugurata sabato sera “Autonomie del disegno”, con opere come “L’inutilità della critica” di Lorenzo Di Lucido o “La Carne delle nubi” di Valentina Biasetti, un piccolo dizionario del segno contemporaneo, che pare, a volte, avere più futuro di altri linguaggi, meno longevi e meno adattabili ai tempi e alla ricerca globalizzata.
Un dizionario di segni e dunque delle espressioni, dalla grafite alla genuina matita, dal carboncino alla china e ancora incisione e fusaggine. “I segni ed il gesto diventano per l'artista il mezzo per indagare l'enigma del principio creativo – scrive Emanuela Alfano, curatrice della mostra, nel catalogo di presentazione – Una traversata solitaria all'interno di uno scrigno nel quale il flusso del tempo si ferma”. In mostra fino al 3 maggio Francesco Balsamo, Elisa Bertaglia, Valentina Biasetti, Giovanni Blanco, Giuseppe Bombaci, Anna Capolupo, Lorenzo Di Lucido, Ettore Pinelli, Giovanni Robustelli e Manlio Sacco, autori grazie ai quali “il disegno riacquista la sua dignità – dice Antonio Sarnari di Tecnica Mista – Troppo spesso viene messo in secondo piano, quasi lasciato a margine. Eppure è proprio il cuore dell’arte. In questa mostra è possibile scoprirne la forza e la profonda identità storica”. Che sia quella del racconto biografico di Manlio Sacco o l’autenticità asettica e razionale di Giovanni Blanco o ancora la poesia epica di Elisa Bertaglia o la struttura pittorica di Bombaci non cambia, oppure le tessiture di Giovanni Robustelli, le prospettive pop di Biasetti, l’atmosfera “assente” di Balsamo o i grovigli espressivi di Di Lucido, sono una sintesi particolarmente tecnica del valore attuale del segno e con esso del disegno.

Redazione