Cronaca Scicli 26/03/2015 13:39 Notizia letta: 4384 volte

Disabile nudo su WhatsApp, indagano i carabinieri

L'autore della foto passerà dei guai
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Scicli - Hanno fotografato un disabile sciclitano nudo e hanno diramato la sua foto via whattsapp. Un passatempo dei più beceri e infimi, che denota soltanto pochezza d’animo. Il protagonista di questa orrenda vicenda è il quarantenne M.R., giovane ben voluto in città, dove tutti lo conoscono. Eppure qualcuno non si è fatto scrupoli a scattargli una foto mentre lui è con i pantaloni abbassati alle ginocchia e senza biancheria intima.
Lo scatto, nella sua integrità, senza che l’autore si premurasse almeno di oscurare le parti intime, ha fatto il giro della città attraverso la messaggistica di whattsapp che permette in tempi rapidi di raggiungere un gran numero di utenze telefoniche senza spendere un centesimo per l’invio del singolo messaggio e/o fotografia.
Sullo sfondo della foto c’è il pronto soccorso dell’ospedale di Scicli, dove il quarantenne si reca più volte a settimana per farsi controllare la pressione. M.R. è conosciuto anche per questo in città. Perché fa il giro delle farmacie e si reca in ospedale in quanto vuole sincerarsi quotidianamente che i suoi valori di pressione siano nella norma.
La fotografia è stata scattata nel mese di febbraio. È in quel periodo – pare – che abbia iniziato a fare il giro delle utenze sciclitane e non solo, per finire anche in mano a uno dei familiari del quarantenne, che si è rivolto al legale di fiducia, l’avvocato Teo Gentile, che nei primi di marzo ha sporto querela ai carabinieri di Scicli, allegando un file con la fotografia, finalmente oscurata nelle parti intime.
Sono in corso le indagini da parte dei militari dell’Arma, che vogliono risalire all’autore dello scatto, lesivo della dignità della persona. E non si esclude che possano andarci di mezzo anche altre persone, quelle che hanno continuato tranquillamente a far girare su whattsapp la fotografia senza denunciare la cosa alle forze dell’ordine.
Difficile ipotizzare che si sia trattato soltanto di ingenuità. Uno scatto che immortala una persona nuda, ancora più se si tratta di una persona con riconosciuta disabilità mentale (e come anzidetto M.R. è conosciuto da tutti in città), è qualcosa di grave, anzi gravissimo, e questo lo comprende persino un bambino piccolo.
Il quarantenne protagonista del brutto episodio è stato sentito dagli investigatori dell’Arma dei carabinieri, che hanno raccolto la sua versione dei fatti. Il giovane ha riferito chi lo avrebbe immortalato coi pantaloni abbassati, forse per “gioco”, un gioco sciocco, forse per deriderlo con gli amici o i colleghi, e sono in corso le verifiche per inchiodare, senza ombra di dubbi, l’autore di quello che può essere serenamente classificato come misfatto.
I carabinieri di Scicli stanno cercando di risalire a chi fosse quel giorno insieme con il quarantenne, ricostruendo attimo per attimo quella giornata in cui è stata scattata la fotografia nei pressi del pronto soccorso dell’ospedale cittadino.

Redazione