Cronaca Scicli 26/03/2015 13:54 Notizia letta: 3639 volte

Inchieste a Scicli, inizia la Fase Due

Nuovi scenari investigativi
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Scicli - L’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Modica sull’attività amministrativa del Comune di Scicli, che ha portato al rinvio al giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa dell’ex sindaco, Franco Susino, dimessosi lo scorso mese di dicembre dalla carica, e di altri otto indagati a vario titolo dell’inchiesta denominata “Eco” per associazione mafiosa, truffa ed estorsione, potrebbe riservare delle novità.
I carabinieri hanno, infatti, acquisito diversa documentazione dal Municipio. Ed emergerebbero presunte irregolarità amministrative, tutte ancora da verificare da parte degli inquirenti.
È un momento delicato per il Comune di Scicli, che sta attendendo la decisione del Ministero degli Interni riguardo al possibile scioglimento per mafia, che appare quasi una conclusione scontata visto il recente rinvio a giudizio deciso dal giudice delle udienze preliminari di Catania.
Nelle mani del ministro Angelino Alfano è la relazione redatta dalla Commissione voluta dal prefetto di Ragusa per indagare sulle presunte infiltrazioni mafiose in seno al Palazzo di città. L’ha redatta la triade prefettizia, che ha consegnato il documento al prefetto, che, a sua volta, lo ha inviato al Ministero. È un focus sull’attività dell’Amministrazione comunale sciclitana a trecentosessanta gradi.
Le indagini dei militari dell’Arma erano inizialmente concentrate sul traffico di droga a Scicli, ma presto i carabinieri si resero conto dell’esistenza di contatti tra esponenti politici e appartenenti all’associazione mafiosa operante in territorio di Scicli, facente capo a Franco Mormina. Lo scorso giugno i carabinieri smantellarono la cosca mafiosa con cinque arresti e sei denunce e si continuò a scavare sulle relazioni e i ‘favori’ tra politici e consorteria criminale.
Stando a queste indagini l’ex sindaco avrebbe intrattenuto rapporti con Franco Mormina prima della campagna elettorale, affidando a lui l’affissione dei manifesti, e anche dopo, favorendolo in alcune attività. È emerso anche che il clan di stampo mafioso era riuscito a mettere le mani in diversi campi, anche connessi al Comune, tanto che i militari dell’Arma già in passato hanno scandagliato diversi settori comunali, per comprendere attraverso quale meccanismo, ad esempio, sarebbero state tolte alcune multe ad “amici” del clan mafioso, o sarebbe stata gestita dalla cosca l’assegnazione dei posti al mercato rionale sciclitano.
La nuova acquisizione di documentazione all’Ente da parte dei carabinieri riguarda presunte irregolarità che sarebbero state riscontrate in diversi settori. Tra questi quello delle assegnazioni dei suoli pubblici comunali. Tutto è al vaglio degli inquirenti.

Nuovi scenari investigativi

L’acquisizione di nuova documentazione al Comune di Scicli da parte dei carabinieri della Compagnia di Modica potrebbe riservare importanti novità. Potrebbe, ad esempio, aprirsi un nuovo scenario con una nuova inchiesta, che segue a quella sfociata nel rinvio a giudizio dell’ex sindaco di Scicli, Franco Susino, e di altri otto indagati. È solo un’ipotesi. Tutto è al vaglio degli inquirenti, che devono adesso valutare se esistono o meno i presupposti per configurare delle irregolarità in seno all’attività amministrativa dell’Ente.

Valentina Raffa