Cronaca Modica

Il solito marocchino, fa la pipì sull'auto del barista

Ne combina una ogni sera

Modica - Da qualche tempo è il protagonista indiscusso degli scompigli che si verificano a Modica bassa. Il 21enne marocchino A.D.A. ne ha combinata un’altra delle sue nel centro storico cittadino. Visibilmente alterato dagli effetti dell’alcool, mercoledì sera ha urinato su un’auto parcheggiata in piazza Campailla, adiacente alla centralissima piazza Matteotti.
Se n’è accorto il proprietario della vettura, che gli ha urlato chiedendogli cosa stesse facendo e gli ha intimato di allontanarsi dall’automobile. Per tutta risposta, il giovane – che evidentemente non riteneva di fare nulla di male - era pure disturbato dalla reazione dell’uomo. Ha impugnato una bottiglia di vetro rotta e lo ha minacciato urlandogli contro.
A quel punto è stato informato il 113. Una pattuglia del Commissariato di Modica è giunta in breve tempo in piazza. I poliziotti sono intervenuti per cercare di ricondurre il 21enne alla ragione. Ma proprio quando pensavano che A.D.A. si fosse calmato e stesse collaborando con loro, che volevano condurlo in Commissariato, è sbottato dimenandosi, tirando calci e pugni contro di loro, riuscendo peraltro a colpirli, e sciorinando una serie di improperi contro la Nazione.
Poi i poliziotti lo hanno bloccato e condotto al Pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” di Modica per sottoporlo agli esami alcolemici, per ricevere conferma dello stato di ubriachezza del giovane che sembrava evidente.
Il 21enne lo scorso mese di febbraio aveva danneggiato cinque telecamere di videosorveglianza appena installate al quartiere San Paolo, nel centro storico, e, all’arrivo dei poliziotti, aveva sfoggiato un lungo elenco di vituperi contro il Paese perché non gli ha dato un lavoro. Per questo era stato denunciato a piede libero. Lo scorso fine settimana ha messo a soqquadro un locale che dà su piazza Matteotti, ferendo, per fortuna solo lievemente, un dipendente del pub e anche un poliziotto che cercava di ricondurlo alla calma. Anche in quest’occasione è stato deferito in stato di libertà. Adesso quest’altro episodio.
Eppure A.D.A. probabilmente se la caverà ancora una volta con una denuncia a piede libero per lesioni, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e per vilipendio alla nazione. Risulta, infatti, incensurato, malgrado le precedenti denunce, per cui non si può che procedere con un’altra denuncia. Al vaglio dell’autorità giudiziaria anche la posizione del giovane sul territorio italiano. Da qualche tempo vive a Modica con i suoi genitori. Se non risulterà tutto in regola, potrebbe essere espulso.

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