Attualità Modica 29/03/2015 12:19 Notizia letta: 2124 volte

Un Federico De Roberto inedito, a Modica

Nel carteggio amoroso con Ernesta Valle
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Modica - “Si dubita sempre delle cose più belle – parole d’amore e di letteratura” apre uno spaccato inedito nella storia di uno dei maggiori scrittori siciliani del secolo scorso.
Stroncato dalla critica di Benedetto Croce e dei crociani e rivalutato e riabilitato da Leonardo Sciascia, la figura di Federico De Roberto, l’indimenticabile autore del capolavoro “I Vicerè”, emerge nella sua figura inedita e originalissima, grazie al lavoro certosino di Sarah Zappulla Muscarà e del marito, Enzo Zappulla, che hanno raccolto, in un poderoso volume di 2144 pagine, l’epistolario d’amore e di passione, ma anche di tormenti e disperazione, tra Federico De Roberto ed Ernesta Valle Ribera, una nobildonna della Milano bene di fine ottocento.
Ciò che si produce, come ne è emerso nel corso della presentazione avvenuta ieri sera nel foyer del Teatro Garibaldi ben curata dalla giornalista e critica teatrale, Carmelita Celi nell’ambito delle iniziative di “Cose di Sicilia nelle parole raccontate”, è un romanzo atipico ma suggestivo. I curatori hanno confermato questo giudizio.
Un processo di osmosi, quasi quotidiana, in un susseguirsi incessante di lettere, tra lo scrittore e l’amata “Renata”: così chiamata perché per De Roberto era rinata a nuova vita, quella dell’amore e della passione. L’attività ha imposto, dunque, una regola netta quella della sistemazione delle epistole in ordine cronologico, ovvero dal 31 maggio del 1897 sino al 18 novembre del 1903, con qualche appendice, a passione ormai spenta, che si spinge sino al 1916.
I curatori, che hanno impiegato venti anni a mettere insieme il carteggio spulciando pazientemente nella biblioteca dell’Università di Catania e tra le carte della nipote, Nennella De Roberto, hanno avuto il merito, non piccolo e non trascurabile, di presentarci un Federico De Roberto sinora ignoto: passionale, focoso, irrequieto, impaziente. Lui che aveva fatto del rigore, della solitudine, del rigido modello di vita il suo modo d’essere.
Ernesta Valle rappresenta per lui dunque, nel corso di quei sei anni vissuti con lunghi periodi nella Milano del periodo post unitario, un’oasi di pace ma anche di turbolenze passionali. Catania e i luoghi frequentanti e il carattere possessivo della madre, Donna Marianna degli Asmundo Ferrara, gli stanno strettissimi. Non contengono la sua irrequietezza, confortato in questo dalla scelta degli amici Giovanni Verga e Luigi Capuana, aveva trovato nella capitale lombarda luogo, dove vivere secondo le loro aspirazioni.
L’opera ha anche un suo valore aggiunto. Tramite le lettere si disegna una “geografia dei luoghi”. Si narra della Milano di fine ottocento che si prepara a diventare la metropoli cosmopolita ed europea.
Luogo per eccellenza dei grandi teatri, delle accademie e dei caffè letterari, degli illuminati editori e della stampa che misero De Roberto in contatto con scrittori, giornalisti, editorialisti. Egli stesso tentò l’avventura al “Corriere della Sera” degli Albertini scontando, però, una cocentissima delusione, frutto di una mancata prospettiva di lavoro serio duraturo, malgrado le promesse, a Via Solferino.
Tutto questo, insieme alle passioni per una donna non felicemente maritata con l’avv. Guido Ribera, messinese e uomo molto in vista nella Milano che conta, costituisce l’armatura dell’opera che dispiega la sua originalità che è stata colta sapientemente da Elisabetta Sgarbi, direttrice editoriale della Bompiani, che ne ha voluto fortemente la pubblicazione e la diffusione.
La serata è stata supportata dalla lettura di alcune lettere dell’ampio carteggio De Roberto - Valle dagli attori Marcello Sarta e Alessandra Pitino.
“Cose di Sicilia nelle parole raccontate”, organizzata dal Comune di Modica, Fondazione Teatro Garibaldi, Ente Liceo Convitto e il Consorzio degli operatori turistici della Città e sostenuta dagli sponsor Acqua Minerale Santa Maria e Bibite Polare, prevede venerdì 10 aprile p.v. alle ore 19.00 al Teatro Garibaldi la presentazione del libro di Nino Milazzo “L’uomo dei tramonti che amava la politica”.
L’opera sarà illustrata assieme a Vincenzo Lucrezi, già capo redattore della redazione romana del “Corriere della Sera” e collega di Nino Milazzo quando questi era vice direttore della prestigiosa testata milanese.

Redazione