Cronaca Modica 29/03/2015 11:57 Notizia letta: 2583 volte

Rimpatriato il marocchino che fa la pipì dentro le auto

Ha grande senso dell'ironia
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Modica - Questa volta non se la caverà soltanto con una denuncia in stato di libertà. Il 21enne marocchino A.D.A., che da fine febbraio ad oggi si è reso protagonista di scompigli nel centro storico di Modica, sarà rimpatriato. Il suo permesso di soggiorno era scaduto da qualche mese e non aveva presentato istanza di rinnovo. E così, l’autorità competente ha accolto favorevolmente la proposta di rimpatrio avanzata dalla polizia di Modica. Anche le denunce a suo carico faranno il loro corso, ma lui si troverà in Marocco, che raggiungerà presto dal centro di accoglienza di Caltanissetta dove si trova adesso. L’ultimo episodio che lo ha visto protagonista risale allo scorso fine settimana, quando ha urinato sull’auto del proprietario di un locale, parcheggiata in piazza Campailla e, disturbato dal richiamo da parte dell’uomo, lo ha minacciato con una bottiglia di vetro rotta. Poi si è scagliato con calci e pugni contro i poliziotti intervenuti per riportarlo alla ragione. Una quindicina di giorni prima aveva messo a soqquadro un locale che dà su piazza Matteotti, aggredendo un dipendente che lo invitava ad allontanarsi dal pc del pub, e anche un agente che cercava di bloccarlo. Per fortuna sono stati feriti solo lievemente. E a fine febbraio aveva danneggiato cinque telecamere di videosorveglianza appena installate al quartiere San Paolo. Essendo incensurato non sono scattate le manette. Ha collezionato denunce a piede libero per danneggiamento aggravato, lesioni, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e vilipendio alla nazione, ingiuriata in più occasioni perché colpevole, a suo modo di vedere, di non avergli dato un lavoro. E chissà che, lontano dall’Italia, non gli venga su un po’ di nostalgia.

Valentina Raffa