Attualità Ispica 31/03/2015 10:54 Notizia letta: 2685 volte

Paolo Monaca: un programma partecipato

Radici e cambiamento
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Ispica - Ispica – Inaugurato, sabato sera, il Comitato elettorale di Paolo Monaca, candidato civico di una articolata coalizione alla carica di sindaco di Ispica.
L’occasione è stata utile per conoscere la squadra di giovani e di risorse civili che hanno creduto nel progetto politico.
Radici e cambiamento hanno trovato la loro espressione tramite i portavoce delle liste civiche. Hanno preso parola i giovani alle prime armi animati da tanta passione e i rappresentanti della passata classe dirigente che hanno portato il racconto della loro esperienza.
La candidatura di Paolo Monaca si propone in tal senso come il punto di incontro fra radici e cambiamento. Come non ricordare l’impegno profuso in questi anni di opposizione e la voglia di trasformarlo in un progetto di amministrazione attiva.
Nessun simbolo di partito, nessun rito di finta democrazia, nessun accordo sotto banco. La candidatura di Paolo è alla luce del sole.

Ma quali sono gli spunti programmatici di Monaca?

Trasparenza e legalità alla base di ogni atto amministrativo. Sul piano urbanistico, no al Prg, si al governo del territorio: rifunzionalizzare il patrimonio esistente. Anche il patrimonio immobiliare pubblico: l’ex pretura, i locali della scuola sotto l’antenna, l’ex asilo via Papa Giovanni. No alla sovratassazione della attività commerciali, si al taglio agli sprechi, ma basati sul principio efficienza ed efficacia.
Occorre ripensare la sicurezza grazie a un programma di videosorveglianza.
Per i dipendenti comunali serve maggiore tutela delle professionalità grazie anche a progetti di recupero dei dipendenti che rischiano il posto lavoro.

Per il cimitero serve passare a un azionariato civico. E per la raccolta differenziata, serve che la collettività ne abbia un vantaggio.
Ispica si candidi a diventare città del Cinema, il suo mare diventi la “costa di Ulisse”. In tal senso occorre valorizzare i gruppi di lavoro che hanno già operato in questo senso (il Vespa club) e incentivare l’esperienza della città albergo, ha concluso Monaca.

Redazione