Lettere in redazione Scicli 01/04/2015 21:38 Notizia letta: 2415 volte

Caruso lascia il consiglio. I responsabili? Hanno occupato il potere

La lettera del capogruppo dimissionario del Pd
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Scicli - Egregio Presidente e colleghi consiglieri,
i fatti che hanno riguardato un triennio di “mandato elettorale” affidatoci dagli elettori di Scicli sono noti a tutti e hanno rilevanza in atti pubblici e in atti che documentano l’attività istituzionale dell’Ente.
L’interpretazione del mandato ricevuto – invece - e gli atteggiamenti mantenuti rientrano nella sfera delle scelte e delle responsabilità soggettive di ciascun rappresentante politico o amministratore.
E ad alla prima e ai secondi attengono le motivazioni delle dimissioni dalla carica di consigliere comunale rassegnate oggi, ma già lo scorso luglio rappresentate al Partito Democratico, presso il suo Segretario Cittadino, nella consapevolezza e in coerenza con l’inscindibilità del mandato elettorale personale da quello politico-programmatico ricevuto del Partito.
In quel contesto ho rappresentato – già a fine giugno scorso – una prima istanza di dimissioni per dare un chiaro segnale e sottolineare la gravità di una quadro istituzionale e amministrativo fortemente esposto a rischio a causa dei pesanti sospetti di contiguità tra politica e gruppi dediti a delinquere, per fatti risalenti alle elezioni amministrative del 2012 e con effetti anche al periodo amministrativo in corso.

Parliamo - ricordo a me stesso – di aspetti e scenari di rischio che già in pieno svolgimento della campagna elettorale, il PD e la Lista “Bene Comune”, in cui anche Lei Presidente è stato eletto, avevano prospettato e denunciato pubblicamente dal palco, in forza dell’esistenza di chiari segnali che già allora facevano prefigurare pericolose evoluzioni di una situazione politico e amministrativa. Situazioni già prefigurate in un certo qual modo nel precedente mandato della “Giunta Venticinque”, dimissionaria probabilmente per motivi non disgiunti a tentativi di condizionamento.

La coerenza con gli impegni assunti in campagna elettorale dal PD e dalla Coalizione che ha sostenuto il Candidato a Sindaco Cannata, ci ha visti impegnati, da una parte a far emergere tutte le contraddizioni della Giunta Susino, e dall’altra non ostili alle iniziative – poche a dire il vero – che la stessa aveva proposto in linea agli interessi della Città.

E se le contraddizioni, ad esempio degli accordi politici e di programma – nel giro di pochi mesi hanno prodotto dissapori, prima,e a seguire fuoriuscite di consiglieri con l’inevitabile “implosione” - solo alla fine del 2013 sull’orlo del disastro finanziario, amministrativo e di “controllo della legalità” in alcuni settori critici, si arriva al collasso completo della “maggioranza” con l’ “azzeramento della Giunta” da parte del Sindaco Susino.

E solo per un tentativo di arginare il tracollo finanziario e di ripristinare l’esercizio pieno di condizioni di legalità nelle attività dell’Ente, assunta sempre nell’ambito di un confronto dialettico interno al Partito ed al mandato elettorale ricevuto, ho dato pieno sostegno all’idea della formazione di una Giunta Tecnica, a termine a condizione del perseguimento dei seguenti obiettivi:
· svolta alla “Gestione dei rifiuti”
· approvazione del Bilancio Consuntivo 2013
· approvazione Bilancio di Previsione del 2014 (entro maggio-giugno)

Per tale ragione a fine giugno, costatando che l’impegno originario si stesse “orientando” solo ad un vero e proprio “ribaltone” con distribuzione di “ruoli di visibilità” - sempre più contraddittoria ed equivoca ai c.d. “consiglieri responsabili” - e il conseguente proliferare “di sedute di commissioni”, ma –soprattutto- per la mancata approvazione dei Bilanci e per la concessione di n. 2 proroghe – all’appalto di gestione RSU alla medesima ditta (già chiacchierata)- ho espresso l’intenzione di rimettere il mandato di consigliere.
A seguito della notifica dell’Avviso di Garanzia pervenuto al Sindaco nell’ambito dell’indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia, per fatti connessi allo svolgimento della campagna elettorale 2012 ed alla gestione dei rifiuti -, ho proposto l’invito alle dimissioni da parte ai consiglieri del PD e di tutto il consiglio – senza successo – “consegnando” quelle personali alla Segreteria del PD, per rispetto del mandato e del progetto politico assunto insieme, che ha ritenuto di “sospenderle” !

I fatti intercorsi da allora ad oggi, hanno segnato dei punti fermi nella vita politica di Scicli e del Paese.
Sul piano nazionale la sfida di cambiamento e di rilancio del Paese – che sta perseguendo il Governo pur nelle comprensibili difficoltà del compito - mi vede impegnato a dare il mio personale contributo insieme alla Senatrice Padua ed al Gruppo dirigente del PD di Scicli – nella realizzazione delle riforme ed alla tutela dei diritti fondamentali della persona e delle fasce più deboli, in coerenza coi valori fondamentali della “sinistra riformista e sociale”.

Sul piano locale e cittadino, l’impegno a concludere il mandato elettorale, già rassegnato presso la Segreteria del PD per le ragioni già esposte, non può prescindere da sopraggiunti fatti nuovi.
Tra questi i più rilevanti:
- la conclusione della relazione della Commissione Prefettizia con evidente riscontro di fatti rilevanti rispetto ai presupposti di scioglimento previsti dalla legge;
- il rinvio a Giudizio per fatti gravi relativi all’esercizio del mandato a carico del Sindaco Susino
e , non ultimo,
- l’evidente distanza tra il mandato di rappresentanza originario e l’attuale “rappresentatività” del Consiglio Comunale e dei singoli consiglieri

Per le superiori considerazioni, non rinunciando al confronto dialettico con gli organismi del PD col quale ho avuto – come sempre – un leale e sereno confronto, ritengo che non sussiste alcuna ragione etica e politica, nè necessità amministrativa per continuare l’impegno nel mandato consiliare.
In conseguenza di ciò, intendo dedicare il tempo e le risorse al perseguimento dell’impegno politico e sociale per la città a fianco dell’attuale dirigenza del PD e dei giovani che vi lavorano, per le medesime motivazioni per cui ho assolto il mandato consiliare, rispetto al quale con la presente “rassegno formalmente le dimissioni .

Claudio Caruso
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