Lettere in redazione Scicli 01/04/2015 22:30 Notizia letta: 1725 volte

Truncafila, la minaccia inventata

Riceviamo e pubblichiamo
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Scicli - Riflessione sul Consiglio Comunale aperto del 30 marzo. 
La minaccia, fra l'altro infondata visto che nell'elenco delle discariche previste in Sicilia Truncafila non c'è, da parte della Regione o del Prefetto appoggiata ad arte, dalla riunione dell'ATO Ragusa, in fase di scioglimento e senza neanche un rappresentante dell'Amministrazione interessata, attingendo ad un elenco dell'ex Provincia, ha fatto sì che si parlasse quasi esclusivamente della soluzione, o ricatto, "Discarica di terra e pietre e poi chissà cosa", che ha fatto il C.A.S. (Consorzio Autostrade Siciliane) da poco accusata di inadempienza dal Governo perché inadempiente nelle manutenzioni delle autostrade che gestisce.
Mi chiedo:
-Può un Consiglio Comunale, organo rappresentante tutta la cittadinanza, sentirsi minacciato o ricattato su decisioni di interesse collettivo?
-Può un Consiglio Comunale, formato in gran parte di Consiglieri del precedente Consiglio, dopo avere avallato con delibere del 2.12.2010; 02.09.2013; 11.09.2013; 16.10.2013 e dell'ultima di pochi giorni fa allargando la zona di rispetto intorno all'area già individuata del Parco extraurbano di Trucafila, disilludere le aspettative di una intera Città solo perché esiste una minaccia o un ricatto?
-Che senso avrebbe un Parco senza l'avvallamento, realizzato dall'uomo ma oggi completamente di proprietà della natura, ed il suo piccolo ma importante lago per i pesci, le anatre e gli uccelli che lo usano come riposo per la loro migrazione?
-Perchè annullare anche le ipotesi di valorizzare non solo il sito ma anche l'uso, che attualmente si fa in campo medico e nell'industria dei profumi, dell'argilla estratta ed ancora parecchio presente?
-Qualcuno ha detto che è meglio riempire la Cava, attualmente aperta fino al 2018, e se qualcuno (il CAS) ce lo fa gratis tanto meglio. Che poi fra qualche anno (ma non prima di 10 - 15 anni tempo necessario per i lavori dell'autostrada se mai si realizzerà) magari si scoprirà un'altra esperienza tipo "Terra di fuoco" a chi daranno la colpa i nostri figli?
No. Io non ci sto.
E non perché mi sono innamorato del Parco ma perché reputo da irresponsabile la realizzazione di una eventuale terza discarica di rifiuti solidi urbani o di una discarica di inerti tenendo, anche, presente dell'esperienza Ambientale, di Salute ed Economica che gli Sciclitani, e non solo, hanno e continuano a subire ancora oggi.
Di soluzioni se ne possono trovare e qualcuna è stata proposta e se dal 2010 al 2015 nessuno l'ha voluta cercare è meglio aspettare chi domani dovrà gestirla.
 

Salvo Di Maria
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