Scuola Ragusa 01/04/2015 22:36 Notizia letta: 2170 volte

Ragusa. Per il Comune vietato ammalarsi se si è studenti

Paradossi
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Ragusa - A Ragusa, nell’ambito dell’Ufficio Comunale Cultura, Istruzione, Sport e attività del tempo libero c’è un apposito sportello che si occupa di “Trasporto extraurbano studenti scuole superiori”.
Si tratta molto semplicemente dell’Ufficio dove si gestisce la possibilità data ai cittadini ragusani che, studenti delle scuole superiori, si recano fuori dal Comune, di avere parzialmente rimborsati i soldi spesi per il trasporto.
Non pochi gli studenti del capoluogo che fruiscono del servizio, la gran parte dei quali si recano quotidie a Modica per l’Istituto Alberghiero “Principi Grimaldi” e a Comiso per il Liceo Artistico Statale.
Per tutti, e per alcuni in particolare, si tratta di un contributo alle spese di fondamentale valore, di importanza notevole. Lo è sempre stato e lo è diventato ancor di più in questi tristissimi tempi di crisi. Appare evidente che nel citato Ufficio del Comune di Ragusa si dovrà essere attenti e precisi (vale per qualunque Ufficio pubblico) e svolgere al meglio la preposta attività. A cominciare dalla funzione di controllo: verificare, cioè, che chi fruisce dell’autobus per andare da Ragusa alla sede scolastica e ritorno faccia effettivamente uso del mezzo che ha un costo.
Semplice, lapalissiano. Come semplice è la giusta e sovente necessaria elasticità mentale che si richiede a chi di mestiere deve applicare (e far rispettare) le regole uguali per tutti.
È necessaria l’elasticità mentale dell’impiegato comunale se una studentessa ragusana che viaggia per andare a scuola per tutto un mese si è assentata per questioni di salute. Appare evidente a chiunque che per quel mese la ragazza non ha fruito dell’autobus, vero, e che è altrettanto vero che la quota economica sborsata dal Comune non è stata, di fatto, fruita della ragazza. Ma è anche vero che adesso il Comune (per il tramite dell’impiegato) non può opporre alla studentessa un forte diniego al rinnovo mensile dell’abbonamento perché bisognerà “recuperare” il mese andato a vuoto. Insomma, siccome per un mese il Comune ha pagato e tu non sei salita sul bus, adesso e per un mese sospendiamo l’abbonamento e recuperiamo la somma. Per quanto possa essere messo male il Comune in termini di Bilancio, non pare questo un atteggiamento molto condivisibile. Inutile riferire ai lettori di RagusaNews che in questo momento se lo stanno chiedendo, che a nulla è valsa l’esibizione di un certificato medico.
Se si dovesse trattare di una precisa indicazione fornita dall’Amministrazione è cosa seria, e merita un approfondimento; se dovesse trattarsi di una spontanea e non sappiamo quanto estemporanea iniziativa presa autonomamente dall’impiegato comunale, allora noi ci dobbiamo fermare a questo punto. Magari altri potrebbero interessarsene.

Saro Distefano
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