Cultura Madrid 03/04/2015 09:50 Notizia letta: 2057 volte

La raccomandazione del Re

Inedito
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/03-04-2015/1428047505-0-la-raccomandazione-del-re.jpg&size=667x500c0

Madrid - È veramente impressionante la mole di notizie che ogni giorno gli Archivi spagnoli, in specifica l’Archivo Histórico Nacional di Madrid, restituiscono a una memoria storica frammentata e incompleta com’è stata la nostra.
È il caso di questa lettera dei fratelli Ribera a Filippo IV, re di Spagna.
La lettera, oltre a essere scritta in un castigliano elegante e perfetto quasi moderno, è singolare per i contenuti, per il destinatario, per le notizie che essa dà. Notizie che prima ci erano pervenute di seconda e terza mano e, ora, invece, abbiamo il privilegio e la fortuna di apprendere dalla loro stessa penna.
I Ribera di Scicli dovevano davvero essere tanto potenti per potersi permettere di scrivere a un potente sovrano come Filippo IV pregandolo di intercedere presso il suo Viceré.
Nella storia era avvenuto sempre che un subalterno sollecitasse l’appoggio di un intermediario conosciuto per arrivare al Sovrano. Mai il contrario!
I fratelli Ribera, Guglielmo e Geronimo, trattano col re da pari a pari e gli scrivono supplicandolo di farli rispettare dal suo viceré, perché “gente di rispetto” erano!
Il Consiglio d’Italia, che ebbe il compito di protocollare la lettera e, soprattutto, di verificarla, non potette fare a meno di ratificare l’autorevolezza e l’autenticità delle patenti e dei documenti a essa allegati.
Non aggiungo altro perché la lettera che qui riporto è davvero molto elegante e ben scritta.
Mi sono solo limitato a tradurla, in verità.
Tuttavia non posso fare a meno di commentare alcune notizie che si desumono dal testo.
Mathias Ribera, il padre, fu Sergente Maggiore di Agrigento e di Caltagirone, pur rimanendo sempre alla testa del Tercio di Scicli.
Questo dato è di un’importanza fondamentale per comprendere correttamente le sergenzie maggiori siciliane.
In effetti, la sergenzia di Xicle era piazza d’armi e ad essa facevano capo vari distretti militari se non addirittura altre sergenzie meno importanti sotto il profilo strategico.
La seconda considerazione riguarda un dato storico che da oggi dovrà essere corretto e cioè l’anno in cui Geronimo Ribera diventa Giudice della Gran Corte della Contea di Modica.
Storici antichi hanno situato tale nomina intorno al 1622 ed anche il Militello nel suo interessantissimo e documentato saggio: “Tracce di Storia a palazzo Ribera”, pubblicato su questo stesso giornale on line “Ragusanews”, considera questa data come attendibile.
La lettera purtroppo la smentisce. Anzi con certezza penso che sia grazie a quell’iniziativa che Geronimo Ribera riuscirà ad ottenere l’alto incarico. La lettera, infatti, risale al dicembre del 1623 e in essa Geronimo Ribera si dà ancora la qualifica semplice di “letrado” (=avvocato).
Un’ultima osservazione.
Guglielmo Ribera dichiara di aver ricoperto l’incarico di “Capitano d’armi straordinario del Regno”.
La famiglia Ribera si è estinta. Ma anche dopo quattro secoli testimonia l’importanza di una città, Xicle, che presto la peste decimerà (1626).
Xicle fu fedele più che Modica alla Corona spagnola (perché sede di un potere militare da sempre strettamente legato all’autorità del re di Spagna). Tale potere non esitò a imporsi sul comitale quando quest’ultimo tramontò per ragioni naturali e/o politiche, lasciando che la capitale dell’antica contea di Modica, Modica appunto, si trasformasse nè più nè meno che in un semplice centro geografico come Noto o Mazara.
Ma questa è un’altra storia che racconterò in un prossimo futuro.
Riporto qui, di seguito, la traduzione della lettera dei Ribera e la trascrizione del documento originale.

La lettera

Traduzione:

+

Signor Cugino, mio Viceré, luogotenente e capitano generale.
Da parte del Sergente maggiore Guglielmo Ribera e del Dottor Geronimo de Ribera mi è stato presentato un memoriale del seguente tenore.
“Signore,
Il sergente maggiore Guglielmo Ribera e il Dottor Geronimo Ribera, fratelli, espongono quanto segue:
Il loro padre Mathias de Ribera servì i Serenissimi Re, rispettivamente padre e nonno di V. Maestà, per circa quarantotto anni ininterrottamente in diverse campagne e azioni di guerra nel regno di Sicilia e in altre parti d’Italia, in particolare in qualità di avventuriero in aiuto di Malta, a proprie spese e senza stipendio alcuno, dove lottò col coraggio richiesto dal servizio alla Corona. Dopo quell’occasione si distinse in diversi incarichi, mansioni e affari che di volta in volta gli furono affidati dal Real Servizio tra questi disimpegnando il ruolo di Sergente maggiore di Caltagirone e Agrigento con incarico di un Tercio domiciliato in Xicle e di Sergente maggiore e Capitan d’armi a guerra della stessa (città di, ndr) Xicle, da dove, proprio per essersi così prodigato e aver servito con tanta fedeltà non è stato più rimosso se non per destinarlo a più alti incarichi.
Il supplicante stesso, Guglielmo Ribera, ha servito V.Maestà per molti anni nella Fanteria spagnola del detto Regno in qualità di Sergente maggiore del Tercio della Milizia di Xicle, come il padre. Ha ricoperto, ancora, l’incarico di Capitano d’armi straordinario del Regno, nella vigilanza dell’esportazione di vettovaglie o di altra merce di contrabbando priva della dovuta licenza emessa dagli ufficiali reali. Si è adoperato nella repressione di frodi consumate ai danni del regio fisco negli anni passati.
Per tutto questo, sia il padre sia il presente sottoscritto, hanno sempre agito con la dovuta diligenza, soddisfazione e valore richiesti come consta dai documenti e patenti in originale che qui si allegano.
Come pure l’altro sottoscritto Dottor Geronimo Ribera ha servito da avvocato (=letrado, ndr) in qualsiasi occasione è stato richiesto.
Supplicano, pertanto, la Maestà Vostra di voler raccomandarli al Sr. Principe Filiberto (di Savoia, viceré di Sicilia in quegli anni, ndr) perché, nel rispetto della competenza di ciascuno di loro, li tenga presente e, per ciò li onori, nel caso in cui si rendessero disponibili alti incarichi in quel Regno, compatibilmente con la loro personale esperienza. Perché li proponga a Vostra Maestà secondo la qualità, la sufficienza, e le parti convenienti dell’incarico per il quale la Maestà Vostra li voglia gratificare.”
E siccome è stato accertato che, tanto i supplicanti quanto il loro padre, tutti hanno servito effettivamente la Corona con molto successo, ho voluto incaricarvi (come, in effetti, v’incarico) di tenerli davvero molto presenti e da me raccomandati per cercare insieme con loro un modo per il quale si possano sentire pienamente soddisfatti e accontentati, tenendo conto della loro professionalità, dei meriti e del talento di ognuno.
Mi rallegrerò per quanto riuscirete a fare e mi considererò soddisfatto.
Il Signor Nostro Vi conservi come desidero per molti anni.
Madrid, 18 dicembre 1623
Vostro buon cugino
Yo el Rey (Filippo IV, ndr)
Al Sr. Principe Filiberto, raccomandazione per il Sergente maggiore Guglielmo Ribera e per il Dottor Geronimo Ribera.

AHNM ESTADO, 1253

+
Señor primo, mi Virrey Lugarteniente y Capitan general.
De parte del Sargento Mayor Guillermo Ribera y el Doctor Hieronimo de Ribera me ha sido presentado un memorial del tenor siguiente.
Señor, El Sargento mayor Guillermo Ribera y el Doctor Geronimo de Ribera hermanos dizen, que su padre Mathias de Ribera sirvio a los Ser(enisimos,ndr) Reyes padre y Abuelo de V. Mag/d, por espacio de mas de quarenta y ocho años continuos en diversas jornadas y ocasiones de Guerra en el Reyno de Sicilia y otras partes de Italia y en particular en el socorro de Malta de aventurero a su costa sin sueldo donde assistio con el valor que devia al real servicio y despues de aquella occasion en differentes cargos, puestos, y negocios que se le encomendaron del real servicio como son en el de Sargento mayor de Calatagiron y Girgenti con cargo de un tercio que residìa en Xicle y de Sargento mayor y Capitan de armas a guerra de la misma Xicle donde por haverse portado con tanto valor y servido ten bien nunca lo movian ni quitavan de las dichas Sargentias mayores sino era para mejores puestos, y que el supplicante, Guillermo Ribera assi mismo ha servido a V. Mag/d muchos años en la Infanteria del dicho Reyno, y en la Sargentia mayor del Tercio de la Milicia de Xicle, que tuvo su padre, y en el cargo de Capitan de armas extraordinario para el Reyno, y para reconocer si se extrahian vituallas, o, otras cosas de contravando sin licencia de los officiales reales y fraudes que se huviessen hecho por lo passado, en todo lo qual su padre y el han servido con la satisfacion y valor que devian como de los dichos servicios consta por los papeles y patentes originales que presentan y ansi mismo el dicho Doctor Geronimo Ribera ha servido en su proffesion de letrado en todo lo que se le ha encomendado= Supplican a V. Mag/d sea servido mandar escrivir en recomendacion de cada uno dellio al Sr. Principe Philiberto para que los honre y occupe a cadauno como viere que es aproposito en su proffession para el real servicio de V.Mag/d y que assimismo en las occasiones de vacantes que se offrecieren en aquel Reyno en el ministerio de cadauno les proponga a V.Mag/d, conforme a su calidad, sufficiencia, y partes que en ello recibira particular merced de V.Mag/d.
Y porque aqui ha constado que los supplicantes y su padre han servido con mucha satisfacion he querido encargaros (como lo hago) les tengais por muy encomendados para hazer por ellos cerca de lo que supplican occupandoles en lo que se offreciere y vieredes que conviene conforme a su profession, meritos y talento. Que yo holgare y sere servido de lo que por ellos hizieredes. Nuestro Señor os guarde como desseo.
Dato en Madrid a xviij de Deziembre MDCXXiij
Vuestro Buen Primo
Dupplicada

YO el Rey
Aguirre secretarius
Seguono i sette “visti” dei Consiglieri del Consiglio d’Italia.
Al Sr. Principe Philiberto: de recomendacion del sargento mayor Guillermo Ribera y el Doctor Heronimo Ribera.
El Consejo/ Duplicada

© Tutti i diritti riservati all'Autore.  

Un Uomo Libero.