Attualità Ragusa

Il Cristo morto, a Ibla

La processione

Ragusa - Una processione carica di mestizia. Un corteo che ha sfilato in religioso silenzio tra i monumenti barocchi patrimonio dell’Unesco. Con l’unico scopo di fare emergere la solennità del dolore che caratterizza le giornate della Passione del Signore. Il momento spiritualmente intenso del Venerdì santo ha raccolto attorno a sé centinaia di fedeli per un rito di grande significato e tradizione. Un rito che si consuma in attesa della festa della Resurrezione. Ieri sera, a Ragusa Ibla, sono usciti dal Duomo di San Giorgio, in maniera maestosa, i simulacri del Cristo morto e dell’Addolorata. Preceduti dai fedeli che, ciascuno con il proprio cero votivo, hanno formato due ali ai lati della strada e dal clero delle chiese di Ibla, i due simulacri hanno transitato per le vie principali del quartiere barocco seguiti dai componenti dell’associazione musicale “San Giorgio” che hanno contribuito a rendere la cornice complessiva di questa giornata carica di dolore ancora più suggestiva e, al contempo, drammatica. I simulacri del Cristo morto e dell’Addolorata hanno, dunque, fatto rivivere uno dei riti religiosi più antichi della città. Anche ieri numerose presenze, così come è accaduto in tutte le cerimonie della Settimana santa, a testimoniare la grande attenzione che la comunità dei fedeli ha ricominciato a nutrire nei confronti di queste celebrazioni che affondano le proprie radici nei secoli scorsi. Il Cristo morto e l’Addolorata, tra l’altro, esprimono la religiosità dei residenti dell’antico borgo del capoluogo ibleo che nel corso dei secoli è risultata fortemente radicata così come testimoniato dalla nascita delle numerose chiese che punteggiano il quartiere. Ad animare i momenti di alta spiritualità che hanno caratterizzato questa come le altre processioni tenutesi in occasione delle “Quarantore di adorazione del Santissimo sacramento”, i componenti delle varie confraternite che hanno dettato i tempi dei cortei religiosi succedutisi da domenica scorsa a ieri sera. Gli appuntamenti, intanto, proseguono anche oggi quando, alle 18, nella chiesa madre di San Giorgio, è fissata la celebrazione mariana dell’Ora della Madre mentre alle 22, al Duomo di San Giorgio e alla chiesa di San Tommaso, si terrà la Veglia pasquale e la Santa messa. Per la Domenica di Pasqua, alle 11, santa messa al Duomo, alle 12 funzioni religiose a San Tommaso e al Duomo, alle 18 messa a San Tommaso e alle 19 la santa messa solenne a San Giorgio.

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