Appuntamenti Pozzallo 09/04/2015 13:16 Notizia letta: 2680 volte

Lo scrittore D'Avenia a Pozzallo

Il 18 aprile
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Pozzallo - Sabato 18 aprile alle ore 11 al Cinema Giardino di Pozzallo (C.so Vittorio Veneto) lo scrittore Alessandro D’Avenia incontrerà gli studenti della provincia di Ragusa per presentare il suo ultimo romanzo “Ciò che inferno non è” (Mondadori). L’evento, organizzato dalla Libreria Mondadori di Modica nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Io leggo perché”, è stato pensato per avvicinare gli scrittori più amati ai lettori delle realtà più piccole solitamente escluse dai circuiti usuali. Modera la professoressa Paola Trimarchi. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

Alessandro D’Avenia, trentasette anni, dottore di ricerca in Lettere classiche, insegna Lettere al liceo ed è sceneggiatore. Dal suo romanzo d’esordio, “Bianca come il latte, rossa come il sangue” (Mondadori 2010) è stato tratto nel 2012 l’omonimo film. Sempre per Mondadori ha pubblicato “Cose che nessuno sa”.

“Togli l’amore e avrai l’inferno” mi dicevi, don Pino.“Metti l’amore e avrai ciò che inferno non è.”

23 maggio 1992, la scuola sta per finire: un gruppo di liceali palermitani sta festeggiando in piscina, quando dalla tv giungono le immagini della strage di Capaci. Federico è uno di quei ragazzi. Porta il nome di un sovrano antico, e come lui ama la letteratura e la sua terra. Mesi dopo, alla fine di un nuovo anno scolastico, proprio mentre si prepara ad andare a Oxford per un mese di studio, Federico incontra “3P”, il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome intero è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l’invito ad andare a Brancaccio a dargli una mano con il bambini del centro Padre Nostro.

Quando Federico attraversa il passaggio a livello che porta a Brancaccio, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera. Quella sera tornerà a casa senza bici – gliela rubano –, con il labbro spaccato da un pugno e con la sensazione di dover ricominciare da capo: dal buio dei vicoli, dalle vite spesso disperate e sempre durissime di Francesco, Maria, Dario e tanti altri; ma anche da Lucia, ragazza dagli occhi pieni di coraggio e limpidezza... Fino al 15 settembre 1993: il giorno del cinquantaseiesimo compleanno di padre Pino, lo stesso in cui viene ucciso. Il giorno in cui la bellezza e la speranza per Palermo restano affidate per sempre alle sue mani di ragazzo.

Redazione
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