Appuntamenti Ragusa 09/04/2015 20:21 Notizia letta: 1508 volte

Raffaele Genovese Trio a Ragusa

Piccolo teatro del mercato, h. 22.00
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Ragusa - «Raffaele Genovese è un pianista moderno, possiede un tocco magnifico e una grande sensibilità, sia nell’ambito compositivo sia in quello improvvisativo, lo sento molto vicino al mio modo di concepire la musica, per cui abbiamo deciso di collaborare in questo nuovo progetto». A parlare è il sassofonista olandese Ben Van Gelder, impegnato in questi giorni in una tourneè assieme al trio del pianista siciliano Raffaele Genovese.
Archiviato con successo il concerto inaugurale, il tour prosegue stasera (giovedì 9 aprile) con la seconda data al MA Musica Arte di Catania per poi spostarsi domani (venerdì 10) a Ragusa dove la band si esibirà presso il “Piccolo Teatro del Mercato”. Seguiranno il “TY Club” di Reggio Calabria (sabato 11), il “Moon” di Siracusa (domenica 12) e lo “Spillo” di Palermo (mercoledì 15). Sul palco – assieme a Genovese e Van Gelder - ci saranno anche Carmelo Venuto (contrabbasso) ed Emanuele Primavera (batteria), tra i più apprezzati strumentisti della scena jazzistica siciliana.
Protagonista dei concerti i nuovi brani composti da Genovese appositamente per questa formazione, che affermano tutta la maturità raggiunta oggi del pianista siracusano, anche alla luce dei suoi due precedenti album (“Freeway” del 2011 ed “Anamnesi” del 2013, entrambi pubblicati da Alfa Music/Egea).
A ispirare i nuovi pezzi, come nella poetica del musicista siracusano, sono soprattutto i ricordi. È il caso della struggente e delicata “Via D’Amelio”. «Nel ’92 – spiega Genovese – ero solo un bambino, ma la strage mi segnò profondamente. Crescendo, la figura di Paolo Borsellino divenne per me un esempio di onestà e limpidezza che mi ha sempre accompagnato. Per questo oggi ho deciso di omaggiarlo con questo brano».
Ciò che Raffaele Genovese ci racconta attraverso le sue note sono storie, colori, emozioni: un viaggio da nord a sud e da occidente a oriente. La sua è una musica intima e minimale in cui a prevalere sulle armonizzazioni - sempre ricercate e garbate - sono melodie ipnotiche, incantevoli e sempre “cantabili”.
Un “universo musicale” che ben si confà a quello del sassofonista olandese, il quale ha fatto del suo sound lirico e vellutato un vero e proprio tratto distintivo, che lo rende riconoscibile dopo pochissime note. Van Gelder vive oggi a New York, dove ha pubblicato due dischi da leader e ha avuto modo di lavorare con artisti del calibro di Mark Turner, David Binney, Nasheet Waits, John Escreet. La collaborazione con Genovese si preannuncia come una nuova importante tappa della sua carriera ed è occasione preziosa per il pubblico siciliano di ascoltare assieme alcune delle voci più interessanti del nuovo panorama jazzistico internazionale.

Redazione