Attualità Ragusa

Piccitto assume 25 comunali

E nel Pd si arrabbiano

Ragusa - “Rispettiamo e condividiamo lo stato di sofferenza manifestato dai Comuni dell’area iblea per i tagli di Stato e Regione. Riteniamo, però, che per alcuni tra questi enti locali territoriali, e il riferimento in primo luogo è al Comune di Ragusa, debbano mantenere un atteggiamento di coerenza rispetto alle perplessità manifestate. Altrimenti è troppo facile gridare al disastro quando, in realtà, poi tanto disastro non è”. Lo dicono i consiglieri comunali a palazzo dell’Aquila del Partito Democratico, Mario D’Asta, Mario Chiavola e Giorgio Massari che, prima di ogni altra cosa, fanno riferimento ai milioni di euro che arrivano dalle royalties e che consentono all’ente locale di Ragusa di potere gestire i numeri del bilancio con maggiore tranquillità rispetto agli altri Comuni. “Ma quello che vogliamo richiedere – continuano i consiglieri D’Asta, Chiavola e Massari – è un maggiore senso di responsabilità all’Amministrazione comunale. Perché non si può piangere miseria e poi predisporre il contenuto della delibera n.162 del 2 aprile scorso avente ad oggetto il programma triennale del fabbisogno del personale per il periodo 2015-2017 oltre al programma annuale di assunzioni per il 2015. Cosa prevede questo programma? In pratica, il Comune di Ragusa progetta di assumere venticinque unità a tempo determinato e tra questi ben tre incarichi dirigenziali ai sensi dell’articolo 110 del Tuel. Per quanto ne sappiamo, questa condotta è da ritenere in piena violazione all’articolo 1 comma 424 della legge 190/2014, la cosiddetta legge di stabilità, che vieta le assunzioni per gli enti locali se non prioritariamente destinate alla ricollocazione del personale delle Province. Né, a tal riguardo, può invocarsi l’autonomia regionale in quanto sulla problematica è già intervenuta la Corte dei Conti che, con la delibera 119 del 2015, estende alla Regione Sicilia la piena vigenza delle norme nazionali trattandosi di norme di coordinamento della finanza pubblica (articolo 117 della Costituzione). Viene evidenziato che, di fatto, destinare spazi per l’occupazione in maniera prioritaria e massiccia alle assunzioni a tempo determinato riduce le possibilità di attuazione della norma nazionale, con un chiaro effetto elusivo della stessa. Ci chiediamo, quindi, come il Comune di Ragusa, che, lo ribadiamo, lamenta tagli a destra e manca, abbia potuto predisporre un simile programma annuale di assunzioni come se non fosse minimamente intaccato dalle problematiche oggetto della rivendicazione. E’ indispensabile la coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa. Chiediamo, quindi, alla Giunta Piccitto di rimodulare la delibera in questione”.

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