Appuntamenti Scicli 10/04/2015 18:48 Notizia letta: 1743 volte

I Caturro portano in scena De Filippo

Il 17 aprile al teatro Italia
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Scicli - “A quaterna” è liberamente tratta da “Non ti pago”, una delle più riuscite e divertenti commedie di Eduardo De Filippo.

Brillante, comica e farsesca, è stata definita “commedia surreale e del sogno”, basata sulla credulità, sull’ignoranza e sulle superstizioni. Quello descritto dalla commedia è un mondo chiassoso, che ruota attorno al gioco del lotto, ricco di spassosa cialtroneria, ma anche di un’umanità genuina, speranzosa nel colpo di fortuna e che ambisce al “paradiso terrestre”, il bene materiale che dà dignità e rispetto ad un uomo che vive miseramente.
Il protagonista della commedia, don Ferdinando Quaglia, è un personaggio ambiguo, che si muove sul limite incerto e sottile di passione e ragione, buona fede e opportunismo, follia e simulazione, sogno e realtà.
In questa commedia tutto si risolve per il meglio e il lieto fine gratifica tutti: attori, personaggi e pubblico.

La Compagnia teatrale “I Caturru” nasce lo scorso luglio, in seguito ad un riuscitissimo “esperimento” attraverso il quale è stato possibile cimentarsi nella messa in opera di un ambizioso progetto teatrale. Sotto la guida maestra di Giovanna Drago e Giovanni Blundetto, attori di veterana fama, si è riusciti a portare in scena la commedia brillante “Fumo negli occhi”, di Faele e Romano, raccogliendo gli apprezzamenti, la simpatia e il consenso del numeroso pubblico, presente alle due serate.
Entusiasta e con tanta voglia di fare, il gruppo, spronato dai numerosi fans, decide di costituirsi in Compagnia e nella scelta del nome con cui si presenta vi è la volontà di esprimere la genuinità, le origini semplici e la bontà che lo contraddistingue, proprio come il caturro, piatto a base di grano macinato in casa, tra due pietre e cotto come la polenta. Della Compagnia è anche la tenacia e la perseveranza con cui il grano veniva meticolosamente spezzettato e la compattezza della pietra con cui questo si lavorava.

Appuntamento il 17 aprile al teatro Italia. 

Redazione