Cronaca Vittoria 10/04/2015 12:30 Notizia letta: 5039 volte

Nuove minacce al giornalista Borrometi

Da ambienti vittoriesi
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Vittoria - Nuove minacce, stavolta da ambienti vittoriesi, al giornalista Agi Paolo Borrometi. 

Salvatore Calleri, presidente Fondazione Caponnetto, stamani ha dichiarato: "Questo non può essere un Paese dove un giornalista per fare il proprio lavoro deve rischiare ogni giorno, ma soprattutto non può essere un Paese dove un giornalista, come Paolo Borrometi, venga fatto oggetto continuamente di minacce ed insulti senza che la cosiddetta “coscienza civile” si risvegli e le Istituzioni si stringano attorno. Paolo Borrometi da tempo si occupa di inchieste giornalistiche contro la mafia ed il malaffare in Italia, Sicilia e segnatamente nella Provincia di Ragusa. Paolo Borrometi lavora all'Agi ed è direttore della testata on-line laspia.it. In una Provincia dove si continua ostinatamente a dire che la mafia non esiste. Proprio relativamente ad un suo articolo sulla presenza mafiosa nel Mercato ortofrutticolo del sud Italia più importante, quello di Vittoria, Borrometi ha subito per l’ennesima volta minacce ed ingiurie. Questa volta, però, a rivolgere minacce ed ingiurie nei confronti del giornalista sono stati direttamente soggetti molto vicini alla criminalità organizzata, asserenti dichiaranti nomi riconducibili al capo mafia di Vittoria. Tali minacce seguono ad altre riguardanti diverse realtà criminali siciliane e calabresi provenienti da altri soggetti già coinvolti in indagini e processi per associazione mafiosa. E non bisogna dimenticare il pestaggio di un anno fa e il successivo attentato incendiario. A Paolo Borrometi va il merito di condurre inchieste giornalistiche scottanti, come ad esempio, quella sull’omicidio di Michele Brandimarte. O, ancora, l’inchiesta con la quale ha scoperchiato la pentola della mafia nella città di Montalbano, Scicli. Per questo motivo vanno rafforzati gli strumenti a protezione del giornalista Paolo Borrometi suggerendo sommessamente di aderguarne il livello. La Fondazione Caponnetto non permetterà a nessuno di toccare Borrometi, non lo lascerà solo e chiederà conto di eventuali inadeguatezze a tutela della sua persona". 

Giarrusso, cinque stelle: Si intervenga

“Le ultime minacce del fratello del capomafia di Vittoria (Ragusa), Gionbattista Ventura e quelle di altri esponenti della criminalità e della mafia – visibili a tutti perché pubblicate su facebook - rappresentano un nuovo ed accresciuto pericolo per la persona e per l’impegno giornalistico del giornalista siciliano Paolo Borrometi. Bisogna intervenire e bisogna intervenire immediatamente. Se le Istituzioni non interverranno, si assumeranno la grave responsabilità di aver dimenticato non solo Borrometi, ma chi cerca di raccontare la verità in un territorio difficile come quello siciliano. Di questa responsabilità dovranno dare conto”.

A parlare è il Senatore Mario Michele Giarrusso, componente della Commissione Bicamerale Antimafia, sulle ultime minacce al giornalista siciliano dell’Agi e direttore della testata giornalistica on-line www.laspia.it, Paolo Borrometi.

“Borrometi non può e non deve essere lasciato solo. Ciò che sta accadendo accanto a lui, ciò che sta accadendo a Vittoria, ci preoccupa e ci preoccupa molto. Non è più tempo di scherzare. Il Procuratore di Ragusa ha da tempo chiesto il rafforzamento della tutela di Borrometi ma chi doveva agire fino ad oggi ha fatto orecchie da mercante. Mi chiedo come ciò sia possibile, mi chiedo perché ciò stia accadendo. Sia chiaro, il mancato adeguamento della tutela del giornalista non può che essere responsabilità del Ministro degli Interni, Angelino Alfano, del Capo della Polizia e dei due Prefetti competenti, quello di Roma e quello di Ragusa.
Paolo Borrometi da tempo si occupa di inchieste giornalistiche contro la mafia ed il malaffare in Sicilia e segnatamente nella Provincia di Ragusa. In una Provincia dove si continua ostinatamente a dire che la mafia non esiste. Una Provincia nella quale è stato ucciso un boss della ‘Ndrangheta del calibro di Michele Brandimarte per, probabilmente, un traffico di droga che Borrometi in una sua inchiesta giornalistica aveva denunciato. Anche in quel caso altre minacce lo hanno colpito, così come nel caso di Italgas, azienda di Stato commissariata per mafia e della quale Borrometi ha raccontato diversi ed inquietanti retroscena. Le ultime riguardano proprio un suo articolo sulla presenza mafiosa nel Mercato ortofrutticolo del sud Italia più importante, quello di Vittoria. Questa volta, però, a rivolgere minacce ed ingiurie nei confronti del giornalista sono stati direttamente i mafiosi. Addirittura, fra loro, il fratello del capomafia di Vittoria, Gionbattista Ventura (già processato per associazione mafiosa) che ha scritto pubblicamente su facebook contro Borrometi. Gionbattista è fratello di Filippo Ventura, indicato dalla Direzione Nazionale Antimafia nell’ultima Relazione del 2014 come il “leader del gruppo mafioso nel territorio”.

Redazione