Appuntamenti Chiaramonte Gulfi 12/04/2015 17:33 Notizia letta: 2397 volte

A Gulfi la Madonna è in salita

Maria Santissima
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-04-2015/1428852856-0-a-gulfi-la-madonna-e-in-salita.jpg&size=755x500c0

Chiaramonte Gulfi - Ci sono emozioni che si possono raccontare, spiegare. Altre assolutamente no, Bisogna esserci per viverle appieno e percepire l’affetto profondo e la devozione che i chiaramontani nutrono per la propria Regina e Patrona. Anche questa mattina tutti di corsa a ringraziare Maria Santissima di Gulfi. Un modo unico di esprimere un attaccamento che dura da secoli e che, ogni anno, si rinnova con trepidazione. Dal santuario di Gulfi sino ad arrivare in piazza Duomo, una lunga teoria di fedeli ha animato, senza soluzione di continuità, un percorso lungo quattro chilometri. E’ la corporeità della fede. Che si traduce nel celebrato atto della “salita”, l’“assumata” per dirla in dialetto. Ma, soprattutto, è la passione di un popolo, quello che si riconosce nella propria Madre. La festa più attesa del centro montano non ha tradito le attese. Grazie, anche, al calore di un bel sole primaverile. Migliaia i fedeli (undicimila secondo le prime stime) che hanno animato la tradizionale “Salita della Madonna”. Sin dalle prime ore del mattino, dal centro montano e dalle zone del circondario ha preso il via il pellegrinaggio dei devoti verso il santuario di Gulfi. Poi, dopo la concelebrazione presieduta dal rettore del Santuario, padre Giuseppe Burrafato, con il parroco della Chiesa madre, don Salvatore Vaccaro, è stato dato il via, alle dieci in punto, al momento più coinvolgente. Lungo i tornanti della strada provinciale n.7, che collega il santuario a piazza Duomo, i portatori a fare da battistrada, preceduti dai componenti della banda musicale ad intonare l’immancabile “N. 11”, la processione si è mossa, come di consueto, con una rapidità che non conosce paragoni rispetto ad altre manifestazioni religiose analoghe presenti nel circondario diocesano. Tutti si sono dati da fare grazie all’utilizzo delle apposite corde. Dagli uomini di Chiesa ai rappresentanti delle forze dell’ordine, dalla gente più semplice a studiosi di fama e imprenditori affermati. Non c’è stata distinzione. Tutti accomunati dal grido “Viva Maria”. Alternando tratti di corsa ad altri con passo comunque spedito, il simulacro, come succede sempre, ha raggiunto piazza Duomo nel giro di un’ora, alle undici in punto. C’è stato il tempo, però, e anche in questo caso la tradizione è stata rispettata, per una sosta, all’ingresso di Chiaramonte, in cui i portatori e alcuni fedeli si sono rifocillati recuperando le energie grazie ad alcuni limoni. Poi il panorama del paesaggio si è modificato e alla campagna chiaramontana, caratterizzante il primo tratto della processione, sono subentrate le viuzze caratteristiche della via Gulfi con la lunga processione insinuatasi nel cuore del centro montano alla stregua di un lungo serpentone. Un’emozione sempre nuova, per giovani e anziani, gli stessi che hanno dato vita ai momenti caratterizzanti della salita. Un’emozione anche per i sacerdoti, il rettore don Burrafato e il parroco don Vaccaro. C’era anche il religioso congolese Gioacchino Ngalamulume. Il predicatore, padre Carmelo Latteri ofm, ha accolto la processione, ricca di numerose suggestioni, all’ingresso trionfale in piazza Duomo dove, al momento dell’arrivo del simulacro, la folla presente ha fatto partire un lungo, sentito e scrosciante applauso. Quindi, i portatori, noncuranti della fatica, hanno fatto sì che la tradizione venisse ulteriormente rispettata con le entrate e uscite del simulacro dalla navata centrale dell’edificio di culto (alla fine se ne conteranno più di una decina). E ad ogni uscita il convinto applauso dei fedeli in una piazza stracolma a volere ringraziare l’attenzione che la Madonna di Gulfi riserva, ogni anno, alla sua città. Presente, come ogni anno, alla manifestazione anche il sindaco Vito Fornaro e i componenti della squadra assessoriale. Domani, intanto, il programma dei solenni festeggiamenti prosegue con la cosiddetta “Giornata dei trappitari”. Alle 9 la prima celebrazione eucaristica. La santa messa delle 11 sarà presieduta da don Vito Bentivegna e animata dal centro diurno San Giuseppe. Alle 19 la celebrazione eucaristica presieduta dal predicatore con i canti animati dal coro della Chiesa madre. Alle 20,30 è prevista la degustazione dell’olio a cura dei trappitari mentre alle 21 si terrà il terzo concerto in onore di Maria Santissima di Gulfi offerto ed eseguito dall’associazione musicale “La Croma” corpo bandistico Vito Cutello diretto dal maestro Paolo Scollo. Sarà eseguito il terzo atto dell’azione sacra “Maria di Gulfi” del maestro R. Corsini. Martedì 14 aprile sarà la giornata dei mugnai e panificatori. La celebrazione eucaristica delle 11 (una prima messa è comunque già in programma alle 9) sarà presieduta da don Salvatore Azzara e animata dall’Azione cattolica adulti, dai catechisti e dal gruppo famiglie. I canti saranno eseguiti dal coro della parrocchia Immacolata Concezione Bvm. Alle 16 la santa messa con tutti i ragazzi del catechismo delle parrocchie, vale a dire Chiesa Madre, San Nicola e Immacolata Concezione Bvm. Alle 19 la messa presieduta dal predicatore con i canti animati dal coro della chiesa di Santa Maria di Gesù. Alle 20,30, la degustazione del pane sarà offerta da mugnai e panificatori. Alle 21 un momento speciale, la presentazione del restauro della pala d’altare “Anime Purganti di Gaetano Mercurio” curato e offerto da Silvia Bracchitta. Interverrà lo studioso locale Giuseppe Cultrera. A seguire “Una nota d’amore per Maria”, il concerto offerto dal gruppo musicale “Musica e parole” di Damiano Scollo, Giovanni Sciacco e Virginia Renda.

Redazione
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg