Attualità Modica 12/04/2015 13:14 Notizia letta: 4884 volte

Maria Elena Boschi a Modica

Con la senatrice Venerina Padua
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Modica - “Diciamolo pure. Ci stiamo togliendo il posto da soli. Ma stiamo riuscendo a fare le riforme grazie alla perseveranza di questo ministro che sta andando avanti con parecchia determinazione dopo decenni di discussioni senza esito”.

Facendo ricorso anche ad un pizzico di ironia, con riferimento all’iter per la soppressione del Senato, la senatrice del Partito Democratico Venerina Padua ha dato il benvenuto, ieri a Modica, al ministro delle Riforme costituzionali Maria Elena Boschi.

La Padua ha ringraziato il ministro, ricevuta dal punto di vista istituzionale, poco prima dell’avvio dell’iniziativa programmata, dal prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, e dal sindaco Ignazio Abbate, per avere accolto l’invito della senatrice riuscendo a compiere questa tappa in provincia di Ragusa. E’ stato il segretario cittadino del Pd, Giovanni Spadaro, che ha organizzato l’appuntamento, ad aprire i lavori, in un auditorium Floridia gremitissimo, chiarendo come il lavoro del Governo, sul fronte delle riforme, stia assumendo un significato epocale. La senatrice Padua ha voluto mettere in luce, nella qualità di componente della commissione Sanità, i risultati importanti concretizzati con riferimento, in special modo, al ddl sull’autismo che è andato a coprire un vuoto legislativo esistente ormai da decenni. Il ministro Boschi, poi, ha preso la parola facendo riferimento, innanzitutto, ai percorsi riguardanti la legge elettorale e le varie riforme. “Erano questi – ha detto – gli impegni che il nostro partito, il Pd, e l’intero Parlamento avevano assunto pur essendo consapevoli delle difficoltà a cui saremmo andati incontro visto che si tratta delle questioni che maggiormente dividono. Abbiamo cercato il coinvolgimento delle opposizioni perché era giusto procedere in questa direzione. Ma arriva un momento in cui i nodi devono essere stretti. Non si può andare avanti a discutere all’infinito”.

Sulla riforma relativa al Senato, la Boschi ha chiarito che “si trattava di un percorso indispensabile per avere un Paese più semplice, governi stabili, oltre ad un assetto istituzionale sano. Quella che stiamo cercando di creare è una occasione di sviluppo anche economico per l’intero territorio nazionale. I rappresentanti delle Regioni che siederanno nella nuova Camera ci permetteranno di semplificare le procedure legislative armonizzando le varie autonomie regionali che, al momento, rappresentano un ostacolo non da poco alla crescita economica”. Il ministro Boschi ha anche fatto riferimento alla questione della Ragusa-Catania dopo la cancellazione del finanziamento dell’atteso progetto dal Def. “Il ministro Del Rio – ha spiegato la ministra – si è adoperato per portare avanti scelte significative cercando di valutare al meglio i dossier presenti sul tavolo. Non nascondiamolo. Alcune opere, in questa isola, sono state fatte in modo non corretto determinando sprechi. Questo, però, non significa che, essendo il nostro il Governo quello che ha sbloccato il maggior numero di infrastrutture, non si possa intervenire per cercare di capire come stanno le cose e salvaguardare il progetto che, ho compreso, assume una particolare rilevanza per questo territorio. E non lo lasceremo solo”. Nel suo intervento modicano, inoltre, la Boschi ha avuto modo di chiudere la polemica con il presidente dell’Ars Ardizzone facendo riferimento al rischio di commissariamento della Regione a causa del default. “Con il Governo dell’isola – ha affermato l’esponente del Governo Renzi – abbiamo raggiunto un accordo Stato-Regione molto complicato. La Sicilia mantiene i propri impegni e il nostro interesse è quello di fare in modo che possa rimettere a posto i conti per erogare servizi ai cittadini nella maniera più appropriata”. A palazzo di Città, inoltre, il ministro Boschi, sempre su invito della senatrice Padua, ha incontrato il leader del movimento dei Forconi, Mariano Ferro, che le ha chiesto impegni precisi sulla questione riguardante la impignorabilità della prima casa.

Redazione
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