Attualità Canicattini Bagni 13/04/2015 17:11 Notizia letta: 2163 volte

Lezione en plein air per il corso di etnobotanica a Cava Cardinale

Di Paolo Uccello
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Canicattini Bagni - Nell’ambito delle attività didattiche connesse al corso di Etnobotanica in fase di svolgimento presso Le Case degli Avi a Modica Alta, domenica 12 aprile Paolo Uccello, docente del corso, ha svolto un laboratorio didattico a Cava Cardinale seguito da un folto gruppo di corsisti.
Presente il presidente di IngegniCultura, Mario Incatasciato, che ha preannunciato altre due uscite per il 26 aprile a Pantalica e alla Valle dell’Anapo e per il 3 maggio all’Azienda agricola “l’Essenza degli Iblei” a Canicattini Bagni.
Oltre ai corsisti iscritti al corso di etnobotanica, agli incontri esterni possono partecipare appassionati e turisti previa iscrizione da potere effettuare presso Le Case degli Avi a Modica Alta, tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 12,00.
Partecipazione appassionata quella dei corsisti nelle regie trazzere feudali di Cava Cardinale campagna ad ovest dell'abitato di Canicattini Bagni, un piccolo ma profondo canyon che costeggia una grande "masseria" fortificata, una sorgente miracolosa, grandi marmitte carsiche, il tutto all'ombra di un fitto manto di lecci e roverelle.
Questa cava si distingue dalle altre per il suo corso d'acqua interrotto da numerose marmitte; la più profonda di queste si trova presso il tratto chiamato "Cava Limmi", che presenta un poderoso dislivello dove si forma una spettacolare cascata (chiamata "Cascata Paradiso").
Presso questa cava vi sono piccole caverne calcaree scavate dall'azione disgregante delle acque sulla pietra calcarea iblea e numerose masserie abbandonate presentanti i resti di stalle , ovili e fortificazioni.
Le tracce di frequentazione di età greco-classica rendono possibile ipotizzare che le opere di drenaggio e di incanalamento della acque risalgano al medesimo periodo e si inquadrino col ben più famoso acquedotto Galermo.
Le cave Cardinale e Bagni e le loro pittoresche pareti di roccia calcarea segnate da grandi grotte, con un fondovalle ricco di vegetazione spontanea rappresentano un laboratorio all’aria aperta di notevole rilevanza dal punto di vista botanico ed identitario, paradigmatico del paesaggio Ibleo .
Il tutto ampiamente in linea con la progettualità di SI-Moutique (Sistema Identitario Modica)
A conclusione dell’incontro a cura degli organizzatori è stato comunicato che in presenza di nuovi iscritti sarà istituito, sempre a Modica, presso Le Case degli Avi o nei locali del Museo Tommaso Campailla, un nuovo corso di Etnobotanica , questa volta incentrato sulle erbe mediche, la medicina nella tradizione popolare iblea ed i riti magici.

Redazione
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