Giudiziaria Ragusa 16/04/2015 17:12 Notizia letta: 2705 volte

Loris, incidente probatorio, con i video

La guerra dei periti
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Ragusa - Hard disk disponibili e materiale pronto. Intorno alle 9,30 alla Questura di Ragusa si sono riuniti perito del Gip e consulenti nominati dalle parti per assistere all'incidente probatorio, ovvero al riversamento delle immagini contenute nei server pubblici e privati e che conservano i movimenti compiuti a Santa Croce Camerina da Veronica Panarello il 29 novembre scorso, giono dell'omicidio del figlio Loris, di cui è accusata. Nella saletta allestita in Questura, oltre a Luca Losio, perito nominato dal Gip, Claudio Maggioni, ci sono i consulenti Giovanni Tessitore per la Procura di Ragusa, Pierdavide Scambi per la difesa di di Veronica Panarello e Giuseppe Occhipinti in temporanea sostituzione di Maurizio Scalone, nominato dal legale di Davide Stival. Questa prima fase dovrebbe concludersi sabato e servira' a completare le cosiddette "copie forensi" da destinare alle parti.

All'incidente ha voluto assistere, ma senza il proprio legale, Pietro Savà, il cacciatore Orazio Fidone, pure indagato nel processo. 

Per l’avvocato Francesco Villardita, quella presentata dai specialisti di parte, è una super perizia che invalida completamente il lavoro fatto fino ad ora dagli inquirenti. Entrambi gli indizi circostanziali che hanno portato la Panarello a varcare i cancelli del carcere di Agrigento, consistono essenzialmente in due aspetti: Loris Stival sarebbe stato con ucciso delle fascette da elettricista, per soffocamento, e la morte sarebbe avvenuta fra le ore 8 e le ore 10. Entrambi aspetti che la perizia di parte smentisce: la morte del piccolo Loris Stival si collocherebbe due ore più tardi, fra le ore 10 e le ore 12, orario in cui Veronica Panarello ha un alibi, e la morte non sarebbe avvenuta con fascette da elettricista. Le suddette infatti, sono ricoperte di piccoli segmenti atti a far sì che queste non possano più aprirsi, una volta chiuse, così da poter serrare per bene i cavi all’interno delle canaline elettriche. Questi piccoli segmenti, provate voi stesso a stringere una fascetta attorno a un lembo di pelle, lasciano dei segni distintivi, e tali segni mancherebbero dal corpo di Loris.

Sarebbe quindi tutto da rifare. L’indagine, indirizzata largamente verso la verifica della colpevolezza della Panarello, se la perizia venisse confermata, finirebbe in un vicolo cieco. L’arma del delitto indicata da quattro mesi non sarebbe necessariamente corretta, così come l’ora del decesso e, dunque, tutto il quadro indiziario.

Redazione
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