Attualità Pozzallo

Sbuca un'isolotto di sabbia, nel porto piccolo

Insabbiato

Pozzallo - Un paio di mesi ancora ed i ragazzi del quartiere Raganzino potranno organizzare divertentissime partite di calcio laddove una volta c'era il porto piccolo, per barche da diporto e pesca, di cui, con malcelato orgoglio, amavano vantarsi i residenti di questo angolo di terra mediterranea la cui popolazione residente è composta in gran parte di marittimi. La sabbia, nel corso di anni di pubblica inettitudine e di indolenza amministrativa, ha progressivamente invaso i fondali fino a diventare una specie di pista. E mentre per adesso, come si può notare nella foto, si limita solo a mostrare una specie di lingua, prima dell'arrivo della bella stagione si ripromette di esibire le linguacce ai pubblici amministratori di casa nostra.
Terra di nessuno il porto grande e piccolo di Pozzallo. Orfano da sempre di un regolare organismo di gestione, guardato a colpevole distanza dalla Regione Siciliana, progressivamente abbandonato dalla ex Provincia Regionale di Ragusa, considerato affare privato da alcuni imprenditori della prima ora, trascurato dai vari assessori comunali al Porto che si sono succeduti nel governo della città, l'importante scalo marittimo ibleo, potenziale volano di sviluppo per l'economia del territorio e dell'intera provincia, va sacrificandosi giorno dopo giorno sull'altare della inquietante indifferenza di pubblici amministratori che non sanno il male che fanno e che si fanno. "E dire - afferma il rappresentante locale dell'associazione "Confronto" Uccio Vindigni - che c'è la possibilità concreta di chiedere l'uso della draga acquistata dalla ex Provincia di Ragusa nell'ambito di un progetto europeo di cui l'Ente è capofila".

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