Attualità Comiso 30/04/2015 01:24 Notizia letta: 3468 volte

Aeroporto di Comiso, tagli per 5 milioni di euro

Bagarre in aula
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Comiso - La Finanziaria regionale cancella i soldi per l'aeroporto di Comiso. La norma che aveva previsto in Bilancio cinque milioni di euro per garantire, per due anni, il servizio di assistenza al volo nell'aeroporto  è stata eliminata dalla proposta del governo regionale e trasferita nella finanziaria bis che il governo e il Palamento siciliano affronteranno subito dopo l'approvazione (entro il 30 aprile) della prima manovra di Bilancio.
«È una notizia che non che non ci attendevamo — spiega il presidente di Soaco, Rosario Dibennardo —, ma l'aeroporto non si ferma e prosegue la sua attività. Stiamo lavorando, insieme al sindaco di Comiso, a livello nazionale, con Enac ed Enav, per trovare delle soluzioni».

Mercoledì pomeriggio ba bagarre in aula scoppiata quando l'assessore all'Economia Alessandro Baccei, che ha confermato che non ci sono i fondi per gli aeroporti di Comiso e Trapani-Birgi, impegnandosi a trovarli entro luglio. A quel punto alcuni deputati, tra cui Pippo Digiacomo (Pd), Mimmo Turano (Udc) e Giorgio Assenza (Fi), hanno preso la parola, chiedendo al governo di trovare immediatamente le risorse. Servirebbero circa due milioni di euro. L'emendamento per il finanziamento è stato stralciato dalla finanziaria. Su proposta del presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, gli uffici valuteranno la possibilità di fare ricorso alla clausola di salvaguardia comunitaria sugli aiuti di Stato.

L'assessore ha ribadito che non ci sono soldi in bilancio, circa 20 milioni di euro, che servirebbero per le riforme di alcuni settori strategici inserite in Finanziaria, dal sistema aeroportuale, in particolare l'aeroporto di Comiso, al trasporto su gomma, ai teatri, alla riforma delle Ipab, al reddito minimo. Il dibattito sulla manovra in un'aula si annuncia particolarmente nervoso - nei banchi dell'opposizione come in quelli della maggioranza - anche per l'assenza del presidente della Regione, in trasferta a Roma. "Non ci sono i soldi in bilancio per questi capitoli, dunque prego le forze politiche di non presentare emendamenti sulle voci indicate. La mia proposta è trovare prima questi soldi, rinviando la trattazione degli argomenti a luglio, quando sarà presentato il rendiconto", ha detto Baccei sottolineando "massima disponibilità a trovare insieme al Parlamento una soluzione".

Ci sono diverse partite aperte con lo Stato: "Secondo la nostra interpretazione otterremo circa 230 milioni dai ricorsi non ritirati e ormai scaduti sui quali siamo stati favoriti da una sentenza della Corte costituzionale, per gli anni 2012 e 2013". Baccei ha aggiunto: "Con la Cassa depositi e prestiti sono già iniziati gli atti per congelare i 150 milioni delle rate del mutuo. Abbiamo la ragionevolissima certezza di chiudere questo accordo. Stiamo cercando di portare a casa una 'carta di circolazione' per la Sicilia. Sono parecchi i tavoli dove pensiamo di portare a casa molte risorse".

L'on. Pippo Digiacomo: "Io non dispero sul fatto che l'ARS e il governo regionale mettano a disposizione le risorse per assicurare ancora per qualche tempo i servizi Enav. Il punto è che non si può ancora tirare a campare e giocare sulla pelle di un aeroporto che contro tutto e contro tutti ha trasportato 500.000 passeggeri e continua a battere record su record in termini di crescita. Solo che Comiso, a differenza di tutti gli altri aeroporti italiani, viene costretto a pagarsi le spese dei controllori di volo. Addirittura, pur essendo stato inserito nel novero degli aeroporti italiani d'interesse nazionale, ci sarebbero resistenze a farlo entrare nell'accordo di programma che consentirebbe l'erogazione del servizio al pari delle altre strutture: cioè gratis. Il tutto nella totale insipienza della società che lo gestisce che sembra dire a ogni piè sospinto :"Campati tu se ci riesci!". Fino a ora ognuno ha fatto la propria parte: il comune, la regione, la gestione commissariale della provincia. Al contrario del governo della società e del governo nazionale. Con quale spirito possono partecipare al bando europeo le compagnie se non hanno certezze sul futuro dell'aeroporto? A chi interessa veramente che Comiso vada bene e a chi interessa ancora di più che chiuda clamorosamente e tolga il disturbo? Sono quesiti che intendo porre urgentemente al segretario regionale del mio partito Fausto Raciti e al ministro Delrio. In assenza di convincenti rassicurazioni mi vedrò costretto a dissotterrare l'ascia di guerra". 
 

Redazione