Attualità Pozzallo 01/05/2015 13:48 Notizia letta: 2910 volte

I sindacati: Pozzallo città simbolo per l'Europa

Siamo tutti migranti
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Pozzallo - "La solidarietà fa la differenza" è la scritta che campeggia sul palco dove i tre segretari confederali terranno il comizio del primo maggio a Pozzallo. "Abbiamo scelto questo paese perché deve essere esempio per l'Europa", dice il segretario della cisl Annamaria Furlan. Piazza delle Rimembranze è piena, migliaia le persone giunte. "Oggi penso al nostro concittadino Giorgio La Pira. E penso che non è un caso che la storia ci metta al centro di un esempio di solidarietà. Siamo gente di mare non ci tiriamo indietro", dice il sindaco, Luigi Ammatuna. "È un paese che arriva in ritardo, il nostro", spiega il segretario della Uil Carmelo Barbagallo, riferendosi alla politica sull'immigrazione. Il tema del lavora resta al centro del dibattito. "Le misure di Renzo sul lavoro? Meglio non commentare", osserva Barbagallo.

Al via le celebrazioni del Primo maggio con la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil, guidata dai rispettivi segretari generali - Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo -, quest'anno a Pozzallo, uno dei porti simbolo degli sbarchi e del dramma dell'immigrazione.

"Bisogna far ripartire la crescita e lo sviluppo: è l'unico modo per creare i posti di lavoro", che "non si creano con le regole". Lo rimarca il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. Alla luce dell'aumento della disoccupazione, registrato dall'Istat, Furlan sottolinea che questi dati "purtroppo testimoniano che l'entusiasmo del governo non era giustificato. Qualche segnale positivo c'è stato, con le trasformazioni dei rapporti precari in contratti stabili, ma questo non basta. Dobbiamo creare tanti posti di lavoro per gli oltre tre milioni di disoccupati" e per dare risposta ai tanti giovani in cerca di occupazione: "Un Paese che non da futuro ai giovani non ha futuro", aggiunge il numero uno della Cisl.

"Lo diciamo da mesi, purtroppo i dati sulla disoccupazione trovano solo conferme". Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, parla dell'emergenza occupazione. "Bisogna cambiare le politiche" del governo e "bisogna fare investimenti pubblici e privati" per far ripartire l'occupazione, insiste Barbagallo.
"Il tesoretto è solo virtuale, per questo volevano darlo ai poveri": con questa battuta Barbagallo, ironicamente risponde sulla destinazione del tesoretto da 1,6 miliardi individuato dal governo nelle pieghe del Def, dopo la sentenza della Consulta sulle pensioni che ha bocciato il blocco della perequazione.

Il segretario della Uil ribadisce poi la necessità dell'unità del sindacato: "Oggi, in questo primo maggio, con l'unità del sindacato dobbiamo recuperare l'unità di azione che ci permetta di far fronte" ai problemi del Paese, "a quanti vogliono portarlo alla povertà e vogliono ridurre il sindacato" stesso, ma "non ci riusciranno".

"Ognuno ha diritto di venire in Europa per salvarsi la vita. Il trattato di Dublino va cambiato, è un'espressione del nostro egoismo. Ognuno di noi è cittadino del mondo, ognuno di noi è migrante". La segreteria generale della Cisl, Annamaria Furlan, inizia il suo intervento rimarcando la necessità di attenzione sui temi dell'immigrazione. "Chiediamo all'Unione europea di agire: non basta chiudere le frontiere".
Il segretario della Cgil Camusso rilancia: "Non abbiamo più parole per dire quello che succede nelle acque del Mediterraneo". E aggiunge: "A chi vuole sparare sui barconi diciamo. L'articolo 10 della Costituzione dice che c'è il diritto di asilo in questo Paese e poi l'articolo 11 che l'Italia ripudia la guerra".

Susanna Camusso apre con la questione immigrazione, ma arriva presto ai temi del lavoro, criticando il governo Renzi. Dice: "C'é solo la propaganda di chi continua a dire che con un decreto si crea occupazione. Non ne possiamo più che si divida sempre, i lavoratori dai lavoratori, i precari dai precari".

"Al governo diciamo che siete stati smentiti sui dati sulla disoccupazione". Susanna Camusso si rivolge direttamente a Renzi: "Smetti di dire che il problema del Paese è la governabilità". E aggiunge: "La paura va combattuta, serve un piano di risanamento del Paese per creare lavoro. Il problema è un uomo solo al comando".

La Camusso anche sul tema della legge Fornero. "Il blocco della perequazione sulle pensioni oltre 3 volte il minimo, che non sono alte, era una norma ingiusta e la Corte costituzionale lo ha confermato: è la dimostrazione che bisogna mettere mano alla legge Fornero che è piena di ingiustizie ed è una delle ragioni della crescita della disoccupazione". Anche secondo la Furlan, la legge Fornero va "rottamata" perché "è la peggiore d'Europa".
"Dicemmo già allora che era un provvedimento sbagliato", rimarca Camusso, sostenendo che "se si vuole fare un provvedimento vero rispetto alle pensioni d'oro non si vanno a colpire le pensioni di 40 anni di lavoro".

Conclusi gli interventi dal palco del Primo maggio a Pozzallo, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil si sono spostati verso il mare per gettare in acqua una corona di fiori in memoria dei tanti migranti morti nel Mediterraneo.

Redazione
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