Attualità Chiaramonte Gulfi 04/05/2015 10:42 Notizia letta: 1972 volte

Valorizzia-Amo Chiaramonte

Creare dei posti di lavoro nel settore culturale
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Chiaramonte Gulfi - A Chiaramonte arriva il Progetto “Valorizzi-Amo la città” grazie ad un finanziamento del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. L’iter di finanziamento si è concluso ufficialmente il 28 aprile con la firma della convenzione. Tale progetto è stato presentato dall’ATS composta dalla Società Cooperativa Sociale Nostra Signora di Gulfi in qualità di capofila, dal Comune di Chiaramonte Gulfi, Società Cooperativa Fo.Co. e Società Cooperativa Fe.Ar.T. in qualità di partners. Il progetto ha come obbiettivo la valorizzazione dei di beni patrimoniali del Comune di Chiaramonte Gulfi ma non solo: la sua finalità è sia turistica che educativa e permetterà la piena fruizione dei beni artistici e culturali chiaramontani e dei servizi annessi. Ma come si intende dar vita a questo progetto? Tramite la formazione. L’idea, infatti, è quella di creare dei posti di lavoro nel settore culturale e per questo si propone la formazione e l’acquisizione di competenze di giovani tra i 18 e i 35 anni nella gestione diretta di beni pubblici di valore storico culturale del Comune di Chiaramonte Gulfi. Alla firma della convenzione presso il Dipartimento della Gioventù, oltre al presidente della cooperativa Nostra Signora di Gulfi, Gianvito Distefano, erano presenti anche il sindaco del Comune di Chiaramonte Gulfi Vito Fornaro e il direttore della cooperativa Fo.Co. Salvatore Brullo. L’importo complessivo del progetto è di €. 236.900,00 di cui €. 199.900,00 concessi in contributo a fondo perduto. Salvatore Brullo, che insieme all’equipe di progettazione della cooperativa Fo.Co. ha curato direttamente tutta la fase progettuale dichiara: “La firma della convenzione rappresenta un risultato importantissimo per tutta la città di Chiaramonte Gulfi e non solo. E’ la conferma che la sinergia tra pubblico è privato è lo strumento vincente per attuare politiche socio economiche che possono dare respiro a tutta la collettività. Il progetto vedrà protagonisti 58 giovani chiaramontani nell’età compresa tra i 18 ed i 35 anni, di questi 8 faranno parte dello staff di progetto; 10, identificati come gruppo leader, usufruiranno di un percorso formativo specifico al fine di acquisire competenze in ambito turistico e nella gestione di beni pubblici; i restanti 40 parteciperanno alle attività progettuali allo scopo di acquisire conoscenza del proprio territorio e contribuire alla sensibilizzazione e promozione di tutte le attività. Le azioni previste dal progetto avvieranno quindi circuiti economici virtuosi di cui godrà tutta la città.” Gianvito Distefano dichiara: “ Un aspetto importante di questo progetto, in linea con le finalità delle nostre cooperative, è rappresentato dalla possibilità di fare rete; il progetto infatti, oltre ad interessare direttamente 58 giovani chiaramontani, coinvolgerà molte associazioni, enti ed imprese del territorio con cui saranno avviati percorsi virtuosi e di crescita collettiva. Molto importante è inoltre la partecipazione al progetto della cooperativa Fe.Art. di Erice, che è portatrice di know how nel campo della promozione turistica e valorizzazione di beni artistici e culturali. Il sindaco di Chiaramonte, Vito Fornaro, dichiara: “L’avvio di questo progetto consentirà ai nostri giovani di acquisire nuovi strumenti tecnico - culturali che potranno rappresentare anche una opportunità occupazionale. Il vero obbiettivo del progetto infatti, sta nel creare le condizioni per l’avvio di un circuito turistico virtuoso, che partendo dalle risorse della nostra città può offrire opportunità di lavoro e una migliore fruibilità delle ricchezze della nostra comunità. Esprimo piena soddisfazione per l'approvazione del progetto frutto della competenza e della collaborazione tra più soggetti del settore pubblico e privato. Adesso il passo successivo sarà quello di creare le condizioni ottimali per la migliore riuscita e l'Amministrazione comunale è pronta a fare la sua parte”.

Irene Savasta