Lettere in redazione Scicli 04/05/2015 09:56 Notizia letta: 3738 volte

Bernardetta, sciolta: consiglieri preferivano calcio o cene al Consiglio

Chi saranno mai quelli che all'impegno istituzionale preferivano le partite e la pizza?
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Scicli - Chi rimane in prima linea è soggetto a cadere per primo, ma è anche onorato di medaglie al valore per il suo coraggio!

Ho scelto, insieme ad altri, di rimanere in prima linea per non tradire il patto con i miei elettori, perché io ero espressione di un voto libero da compromessi e da interessi personali.

Ho sempre creduto di rappresentare una risorsa per il mio territorio, non in quanto donna, ma per la mia naturale incapacità ad accettare le ingiustizie e gli sprechi; così, sull’esempio del mio collega e stimato Presidente Guglielmo Ferro, ho rinunciato al gettone di presenza perché il Comune attraversava un periodo di forte crisi economica, di cui io non ero certo responsabile. Ho sempre agito mettendo al centro della mia scelta politica gli interessi della gente, a differenza di altri consiglieri, che si sono presentati in consiglio solo per cinque minuti, altri si sono astenuti dal voto anche quando c’era un rischio erariale per l’Ente, altri ancora hanno fatto cadere il numero legale solo perché dovevano raggiungere gli amici per una mangiata o per una partita di pallone. Il cambiamento è necessario si, ma in una società veramente democratica, il cambiamento deve arrivare dal basso ed io spero che questo scioglimento del consiglio, dopo le dimissioni di due Sindaci in un arco di tempo così limitato, rappresenti un’occasione di grande riflessione critica per la città! Una città che ha bisogno di liberarsi dagli odi e dalle inimicizie della politica e che può risorgere solo recuperando l’idea di bene comune, dove ciò che compie il singolo, agisce sulla quotidianità di tutti.

Ho imparato molto in questa mia esperienza di mandato elettorale, ho imparato che non bastano le idee per cambiare la realtà, non bastano neanche gli uomini, ma è necessaria l’autenticità: quando bisognava votare un atto in consiglio, bisognava decidere da che parte stare e le scelte della politica non devono e non possono accontentare tutti.

Alla fine di questa mia esperienza, desidero ringraziare particolarmente l’Ingegner Savarino, per la sua autenticità, per aver dato la sua disponibilità a servire Scicli, ma soprattutto per aver incarnato la politica del “buon governo” fatta di ascolto e di dialogo delle parti interessate. Lo ringrazio per la sua testimonianza da indicare come esempio alle nuove generazioni, perché non perdano il senso di appartenenza al proprio territorio e si preoccupino di diventare protagonisti della storia del loro Paese!

Bernardetta Alfieri
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