Lettere in redazione Modica 13/05/2015 22:47 Notizia letta: 1966 volte

Auto, Expo e Tv, i talloni di Achille di Ignazio Abbate

E i pareri negativi dei revisori
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Modica - Il Collegio dei revisori dei conti, il 6 maggio ultimo scorso, ha inviato tre distinte lettere, tutte dirette al Segretario Generale, all'Assessore al bilancio, al Responsabile del settore finanziario, al Presidente del Consiglio e al Sindaco, per contestare due violazioni di legge nelle forme dell'irregolarità contabile e dell'illecito disciplinare. A queste violazioni si connette un probabile o sicuro danno erariale che non spetta a me precisare.
Le tre lettere sono state protocollate ai numeri 19, 20 e 21, del 6 maggio 2015.

La prima di esse (in base al protocollo) riguarda l'acquisto dell'auto di cui l'opposizione si è occupata due o tre settimane fa. Fui io stessa ad allertare il Collegio dei revisori e la Segretaria generale. Si tratta di una lancia Delta vecchia di quattro anni e mezzo, per trasportare, così si disse formalmente, persone disabili. Il prezzo pagato fu di 10.000 euro. I revisori fanno un ragionamento chiaro e da condividere:

1°. l'Amministrazione comunale, non avendo approvato il bilancio di previsione 2015, è in esercizio provvisorio;
2°. in esercizio provvisorio si può agire in dodicesimi;
3°. l'importo è stato gravato su un capitolo (di spesa corrente) errato.

E' stata, per ciò, compiuta una irregolarità contabile con conseguente danno erariale, violazione di legge e responsabilità personale della posizione organizzativa che ha assunto il provvedimento. A carico di costui scatta anche l'illecito disciplinare.

La seconda lettera è dello stesso tenore. L'Amministrazione ha deliberato di dare ad alcune televisioni locale la somma di 20.000 euro per diffondere notizie e comunicati sull'attività comunale. I revisori ritengono che erogare tale somma costituisca un illecito per quattro ragioni:

- perché gravata sul capitolo delle spese postali, stampati e varie, che nulla a che fare con la comunicazione istituzionale (in altre parole perché il capitolo di imputazione della spesa è errato);
- perché l'importo supera i dodicesimi ammessi per legge;
- perché per le comunicazioni istituzionali esistono già i giornalisti assunti e pagati dal Comune;
- perché ai sensi dell'articolo 6, comma 8, del D.L. n. 78/2010 il Comune avrebbe potuto spendere non più del 20% della spesa sostenuta nel 2009.

Anche in questo caso il Collegio ravvisa la violazione di legge, l'irregolarità contabile, l'illecito disciplinare, la responsabilità per danno erariale. Io aggiungerei anche l'eccesso di potere.

La terza lettera, infine, riguarda alcune spesucce compiute dal Sindaco per la partecipazione all'Expo di Milano. Si tratta di 183.000 euro che non potevano essere impegnate:

1°. perché in esubero rispetto ai dodicesimi impegnabili per legge;
2°. perché imputati ad un capitolo errato. Avrebbero dovuto essere imputati sul capitolo «Spese per fiere, mostre e mercati - Expo 2015» in dodicesimi del suo importo che era, nel 2014, di 30.000 euro e sono stati, invece, imputati su un affatto capitolo;
3°. perché anche ad ammettere che una tale spesa possa rientrare tra quelle effettuabili, il suo importo supera abbondantemente il limite massimo ammesso ai sensi dell'articolo 163, comma 5, del Tuel.

Che dire? Posso restare allibita? Chi è questo sindaco che amministra il Comune senza tener conto delle leggi? Chi sono i responsabili dei servizi che si prestano a queste operazioni? Si può porre rimedio a questo stato di cose? Il sindaco si rende conto o no che la gente versa in stato di abbandono, preda di una crisi determinata dal suo stesso modo di far politica? Si rende conto che un comune delicato come Modica va governato nel rispetto delle leggi di contabilità, perché solo le leggi (e nemmeno tutte) possono costituire un baluardo contro la crisi e l'incoscienza dell'ultimo arrivato? L'amministratore di un comune, ma qualunque amministratore del bene pubblico, deve governare rispettando le leggi e senza mai cedere alla tentazione di poter fare tutto. Risponda, oggi, egli, il sindaco, a questa domanda: ritiene che sia nella legalità colui che omette, deliberatamente, di rispettare le leggi? Ritiene che sia degno di governare colui che induce gli impiegati, magari con un filo di prepotenza, o intimidendoli attraverso l'uso dell'autorità, ad eludere le leggi?

Ivana Castello