Attualità Ragusa 15/05/2015 11:44 Notizia letta: 2570 volte

Migliaia di bottiglie di birra per deturpare Punta Braccetto

Il Comune intervenga
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Ragusa - La spiaggia di Punta Braccetto è ancora oggi, nonostante i numerosi tentativi di invaderla con cemento e asfalto, una delle più belle e fruite del litorale ibleo. Territorio comunale di Ragusa, è spiaggia molto grande e comodamente raggiungibile, con fondali bassi e quindi adatti a tutti, soprattutto ai bambini. Sulla spiaggia si affaccia il promontorio d’arenaria di quello che noi anziani ragusani chiamiamo ancora “o Vrazzettu”. Sopra la roccia c’era e c’è ancora, seppure in forma di rudere, la seicentesca “Torre Vigliena”, mentre la parete, alta e a strapiombo sul mare, che guarda alla spiaggia, è perforata da tante grotticelle, una più incantevole dell’altra, con il contorno della tipica flora rivierasca mediterranea, fatta di timo e ginepro coccolone.
E il posto è talmente bello che attira tutti, e tutti innamorati della vista, di quella che gli inglesi chiamano “landscape”. Piace talmente tanto che qualcuno la frequenta con grande intensità e ammirandone la bellezza con un sorso di birra. Peccato però che poi le bottiglie non si riportano al bar (ah, bei tempi quelli della mia infanzia quando c’era il “vuoto rendere” per le bottiglie, in quel caso di gassosa) o messe nel cassonetto della differenziata. E invece si lasciano là, nella stupenda grotticella che guarda al mare e alla spiaggia.
Quel posto, unico e bellissimo, si è quindi trasformato in una infrequentabile (per tutti, anche per chi ha bevuto quella birra) piccola discarica di bottiglie.
Chi sia stato a perpetrare lo scempio non mi è dato sapere. Certo, a conoscere l’autore o gli autori ci si potrebbe scambiare qualche parolina per spiegare cos’è la pulizia, l’educazione, il rispetto dei beni comuni. Ma in attesa di scoprire (e chi dovrebbe indagare in tal senso?) l’autore del misfatto, si potrebbe intanto procedere alla pulizia dei luoghi, al loro sostanziale ripristino per quanto possibile (dico questo perché non ci sono solo centinaia di bottiglie, come dimostra la mia fotografia, ma anche migliaia di frammenti di vetro di bottiglie spaccate sugli scogli). Ci appelliamo in tal senso al Comune di Ragusa, competente per territorio ricordando all’amministrazione che non esiste la sola spiaggia di Marina.

Saro Distefano
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