Appuntamenti Ragusa 25/05/2015 12:41 Notizia letta: 2357 volte

Congresso Nazionale dell’Associazione Siciliana di Neuroscienze

25,26, 27 maggio
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Ragusa - Scienza e arte non sono universi paralleli, sono mondi circolari dove spirito e corpo si incontrano continuamente, “contaminandosi”. Dedicato alla poliedricità del sapere e pensato intorno all’affascinante idea che il “corpo” umano sia fonte di conoscenza scientifica e artistica, l’incontro, centrato su “Il corpo umano tra l’anatomia di Andrea Vesalio e la pittura di Salvatore Fiume”, ha inaugurato ieri, per concludersi mercoledì 27 maggio 2015, al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, tre giorni di studio e di formazione promossi dalla direzione sanitaria di Ragusa e dalla struttura complessa di Neurologia del “Guzzardi” di Vittoria.
I tre incontri di straordinaria rilevanza scientifica sono: il V Congresso nazionale dell’Associazione siciliana di neuroscienze (Asn), il V Congresso dell’International school of clinical neuroanatomy (Isocn), il I Corso nazionale di neurosonologia.
Ai tre eventi scientifici sono stati attribuiti 30 crediti Ecm (Educazione continua in medicina) riservati ad una serie di figure professionali: medici, psicologi, tecnici di neurofisiopatologia e tecnici della riabilitazione, oltre a tutti gli infermieri professionali.
Un appuntamento di altissimo profilo scientifico volto alla ricerca e alla formazione. Il contemporaneo svolgimento del Corso di Neurosonologia trasformerà il “cuore” del barocco ragusano in una “Academy” scientifica di caratura internazionale, facendo vivere ai convegnisti e ai corsisti lo spirito del simposio, dove studiosi, provenienti da tutta Europa, si confronteranno sulla nuova frontiera delle neuroscienze, in tema di metodiche nella diagnostica e nella cura delle patologie e in specie in quelle degenerative.
Il primo Corso di Neurosonologia affronta, con un approccio teorico-pratico, la disciplina che studia ed indaga l’emodinamica cerebrale ed oggi anche il parenchima cerebrale, grazie agli studi innovativi e di ricerca effettuati presso la struttura complessa di Neurologia di Vittoria, pubblicati su riviste internazionali.
L’International school of clinical neuroanatomy quest’anno approfondisce i lobi temporali. Le presenze di Walter Rocca, docente e studioso di fama internazionale, e di Marco Catani, docente del King’s College di Londra e ad altri studiosi inglesi, hanno l’obiettivo di fare comprendere, non solo la clinica, ma anche l’approccio tecnologico più innovativo mediante le metodiche di trattografia e neuroimaging, che contribuiscono ad alimentare le possibilità diagnostiche, in pazienti le cui problematiche diventano ogni giorno più composite.
Secondo Francesco Iemolo, docente universitario e direttore della struttura complessa provinciale di Neurologia, «in una società che invecchia sempre più, il cervello è un organo post-mitotico che non si rigenera. Prolungare la vita oggi vuol dire, sostanzialmente, prolungare la vecchiaia. Riuscire a capire meglio le potenzialità del nostro cervello attraverso una migliore conoscenza dei circuiti e delle connessioni cerebrali che portano ai processi di memoria, di ragionamento e abilità verbali e non verbali potrà arricchire il nostro bagaglio conoscitivo, e potrà alimentare la speranza di affrontare meglio le problematiche che la vita ci riserva, incluse quelle che riguardano i nostri pazienti, che chiedono sempre più rimedi per prolungare la vita e per meglio affrontare le insidie dell’invecchiamento cerebrale e della società».
Iemolo comunica che, «la conoscenza del cervello e delle sue straordinarie potenzialità ha alimentato una serie di articoli e pubblicazioni nella speranza di affrontare meglio anche le multiformi difficoltà che la sfera sociale ci riserva. La conoscenza del genoma delle cellule umane, nonché la diffusione delle tecniche di neuro-immagine ha prodotto un’eccezionale curiosità nel mondo scientifico e clinico. L’approfondimento conoscitivo nell’ambito dei processi cognitivi e dei disturbi del comportamento ha cominciato ad affascinare anche i neurologi e gli psichiatri più tradizionali».
Iemolo sottolinea che «il tema del nostro corso di aggiornamento è centrato sulla rassegna dei disturbi neurologici e psichiatrici più comuni, alla luce delle ultime innovazioni tecnologiche in ambito neuro-radiologico e neuro-farmacologico».
Iemolo ricorda che, «il workshop clinico affronta il tema della memoria e del declino cognitivo, metodiche di valutazione, assessment neuropsicologico e training sia in fase precoce che nelle fasi più avanzate delle malattie degenerative».
Un “cervello”, che sale nella “cattedra” convegnistica, con le sue lezioni tematiche, dedicate ai “lobi temporali” e alle sue connessioni, anatomicamente sezionato, come tutto il resto del corpo. Un approccio anatomico che ha costituito la vera svolta della medicina e che si è raggiunto grazie ad Andrea Vesalio, fondatore della moderna neuroanatomia, di cui si celebra il quinto centenario della nascita.
A tracciare la figura dello scienziato, ripercorrendone la vita e soprattutto le scoperte in campo scientifico, è Marco Catani, direttore del King’s College London.
«Vesalio – afferma Catani – valicò con entusiasmo i confini del sapere scientifico prodotto sino al suo tempo. Non ebbe mai timore di lasciarsi sedurre dalla verità di ciò che guardava ed osservava direttamente, scoprendovi delle discordanze con quanto veniva allora accreditato come la verità medica assoluta».
Catani ricorre all’immagine iconografica del frontespizio de “La Fabbrica” di Vesalio, vera summa del pensiero vesaliano post galenico, ne illustra la potenza intellettiva straordinaria di chi pensò che bisognasse sezionare i cadaveri per arrivare alla verità delle cose.
«Vesalio – continua Catani – figlio del suo tempo, di quel ritrovato laicismo ed umanesimo, che lo spinse a superare i divieti religiosi imposti sino ad allora dalla lex sepulcris».
Uno sconfinamento dell’intelletto, così come auspicato da Nunzio Zago, ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Catania, relatore anch’egli dell’incontro. Zago, sottolineando il fascino del sapere unitario, ha citato Gesualdo Bufalino, «che scrive “Qui pro quo”, un giallo poliziesco dove spuntano, guarda caso, le tavole di Vesalio sul corpo umano».
Spetta invece al maestro Arturo Barbante illustrare la vita artistica di Salvatore Fiume, nel primo centenario della nascita.
«Conobbe l’anatomia ma ne fece una sintesi», sostiene Barbante. Che si sofferma sul “gigantismo” che aleggia sul pittore comisano.
Il maestro vittoriese aggiunge che «Fiume visse il complesso di Golia, come alcuni critici hanno visto riflesso nella sua opera, che lo spinse a realizzare opere scultoree e pittoriche monumentali».
Da oggi, parte la prima giornata delle due sessioni convegnistiche: I Sessione, Neuroanatomia dei circuiti temporali e II Sessione, Linee guida regionali nella sanità nel secondo millennio. Introducono: Francesco Iemolo, Luigi Pastore e Giuseppe Zappalà.
Oggi si tiene anche la prima lezione del Corso di Neurologia. Introducono Francesco Iemolo, Giovanni Malferrari e Enzo Sanzano.

Redazione