Attualità Tv 01/06/2015 10:54 Notizia letta: 4875 volte

Alberto Angela, quando il figlio di papà è più bravo del papà

Una bellissima puntata sulla Sicilia
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Roma - La Rai ha dedicato alla Sicilia il programma cult, Ulisse – Il piacere della scoperta. Alberto Angela, figlio d’arte, degno erede del grande Piero Angela, ha regalato ai telespettatori uno straordinario viaggio “tra mito e storia, dalle leggende omeriche alla scoperta della vita quotidiana, della cucina e dell’agricoltura in molte tradizioni e dialetti di questa terra“. Finalmente l’Isola esce dall’Arena di Massimo Giletti. Basterebbe questa eccezione per portare in trionfo Piero Angela. Ulisse, tuttavia, ha fatto di più: ha raccontato con affetto l’Isola. Non solo divulgazione scientifica, asettica, misurata ed accurata, ma la scoperta di un’Isola sconosciuta, talvolta, anche a coloro che la abitano.

Vedere i tesori della Sicilia tutti insieme, ben raccontati, colpisce anche coloro che vivono nell’Isola e pur abitando accanto nei luoghi delle “meraviglie”, non ne percepiscono l’unicità, la straordinaria bellezza. E, naturalmente, la fortuna di questa condizione.

Dai mosaici della Villa del Casale di Piazza Armerina, a Palazzo Valguarnera e Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina, la carrellata irripetibile dei tesori d’arte che il mondo invidia alla Sicilia.

I sontuosi tetti di legno della Cappella Palatina, con i mosaici di odalische accanto alle figure del Vecchio e Nuovo testamento. Tradizione classica, bizantina e araba insieme, a riprova che l’arte raggiunge le sue vette eccelse anche grazie alla diversità. Gli arabi, iconoclasti, impreziosiscono la Cappella con le loro figure di santi, e l’arte bizantina si serve disegnano le loro ineguagliabili geometrie mosaicate.

Dalla cima dell’Etna Piero Angela conduce i telespettatori fino profondità dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, sito archeologico “subacqueo” che conserva un relitto pieno di antiche anfore, allo Stagnone di Mozia, alle massarie antiche del ragusano, i luoghi di Montalbano.

Impossibile dare conto di tutto. La Sicilia di Piero Angela dovrebbe essere vista e rivista da governanti, siciliani e non. Magari due volte al giorno, come fosse una medicina da assumere. Per guarire dalle indifferenze, sottovalutazioni e distrazioni di sempre.

Redazione