Attualità Scicli 01/06/2015 20:47 Notizia letta: 2855 volte

Noi siamo gli artisti del Mulino

Paola, Anna ed Alessandro
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/01-06-2015/noi-siamo-gli-artisti-del-mulino-500.jpg
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/01-06-2015/1433191525-1-noi-siamo-gli-artisti-del-mulino.jpg&size=526x500c0
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/01-06-2015/noi-siamo-gli-artisti-del-mulino-100.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/01-06-2015/1433191525-1-noi-siamo-gli-artisti-del-mulino.jpg

Scicli - Opere nate dalla contaminazione dei luoghi, dal contatto quotidiano con la gente del posto, dalle emozioni che il barocco patrimonio dell’Umanità della città di Scicli sa donare ad ogni suo visitatore. Sono le opere di “MERAVIGLIOSAMENTE”, il nuovo progetto d’arte promosso da Site Specific di Scicli presso il vecchio mulino Site Mill e presso la galleria K10 Koinè a Scicli. Opere realizzate da Paola Angelini, Alessandro Fogo e Anna Gramaccia che, al termine del periodo di residenza artistica e di “indagine” diretta sulla città, offrono una diversa, nuova ed affascinante visione del barocco, delle immagini più tradizionali di esso ma anche delle figure sacre, di vie e vicoli della città. L’apertura ufficiale della mostra è avvenuta sabato sera in un contesto dal raro fascino anche grazie alla contestuale apertura del “giardino dei sensi” che ha accolto il pubblico (compresi numerosi turisti) con una serie di degustazioni enogastronomiche. L’occasione per scambiare idee, opinioni sui lavori effettuati e sul processo di contaminazione e di successiva rivisitazione dei punti di vista più classici che hanno portato alla versione definitiva delle opere. L’esperienza di residenza dei tre artisti, condotta sotto la guida del critico/curatore Andrea Bruciati, così come era nella intenzione del collettivo di Site Specific, si è confermata essere una formidabile esperienza artistica per i soggetti interessati al punto tale da spingere gli artisti stessi ad aggiungere tasselli al loro stile, sviluppando ulteriormente la loro ricerca artistica. La contaminazione è stata tanta e di una qualità tale da imprimere ad essi nuova forza creativa. E’ il caso ad esempio del dipinto dedicato alla Madonna delle Milizie che Paola Angelini ha reinterpretato secondo criteri e logiche artistiche completamente differenti non solo alla sua stessa arte ma anche rispetto a quella a cui la cultura pittorica sciclitana, apprezzata e conosciuta in tutto il mondo, ci ha abituati. La Madonna a cavallo diventa una macchia di colore quasi nervosa che per poter essere apprezzata necessita di una visione di insieme così come la visione di insieme la necessita il nostro barocco per poterne comprendere appieno la portata artistica ed architettonica che questo stile ottocentesco ha insito. La Angelini, trentaduenne originaria di San Benedetto del Tronto, ha giocato il suo match dieci ore al giorno, per sette di giorni di fila, senza sosta. Ha affrontato la realtà architettonica e artistica sciclitana immaginando una sorta di dialogo in modo farsi guidare dalla Madonna a cavallo, cercare una direzione, uscirne a pezzi per ritrovarsi nella opera della “Luce ed il lutto”. Anche i cagnoli del noto palazzo Favacchio, l’Immacolata della chiesa di San Bartolomeo, diventano fonte di ispirazione per un altro artista coinvolto nell’esperienza della residenza artistica. E’ il caso di Alessandro Fogo, che è arrivato a Scicli da Thiene, il cui pensiero base dei suoi lavori non lontano da quello surrealista, prende, con la contaminazione sciclitana una nuova forma. Il suo è un tipo di lavoro che si concentra fondamentalmente su una condizione esistenziale in quanto tale, sulla produzione di icone, in questo caso di stampo chiaramente barocco che testimoniano la società moderna, senza filtri di abbellimenti. Di grande suggestione anche l’opera di un’altra pittrice, Anna Gramaccia di Perugia che attraverso la contaminazione di Scicli ha prodotto un’opera assolutamente innovativa rispetto ai suoi lavori precedenti: una scultura in stoffa dai colori tipici della nostra pietra calcarea e dai toni cromatici che essa assume quando sfiorati dal sole mediterraneo. Grande soddisfazione per il risultato della residenza di oltre quasi un mese dei tre artisti è stata espressa da Sasha Vinci di Site Specific, il quale ha evidenziato come i tre autori, lasciati completamente liberi nei loro tempi e nelle modalità di realizzazione delle opere, seppur sotto la visione critica di Andrea Bruciati, sano stati capaci di entrare in simbiosi con i luoghi e da essi farsi ispirare così come era nelle intenzioni del progetto “MERAVIGLIOSAMENTE”. Come detto in occasione della serata inaugurale sabato sera, il “Giardino dei Sensi” di Site Mill - Mulino San Nicolò ha ospitato una degustazione di prodotti tipici curata dalla Scuola Mediterranea di Gastronomia Nosco. I finger food e le diverse pietanze presentate sono state realizzate con i prodotti siciliani di Casa Morana attraverso la supervisione del giovane chef Giovanni Galesi. La degustazione è stata accompagnata dalle note profumate di ottimi vini e birre artigianali scelte e raccontate dal sommelier Lorenzo Giannone. Il progetto “MERAVIGLIOSAMENTE” e la residenza artistica sono stati molto apprezzati dagli abitanti della città barocca e dai turisti in quanto è stata offerta loro la possibilità di vivere il vecchio mulino, abbandonato da oltre un quarantennio e solo dall’anno scorso restituito alla pubblica fruizione, come studio, uno spazio divenuto in queste settimane un atelier aperto, dove si è potuto assistere ad ogni fase creativa degli artisti, dal concepimento alla realizzazione materiale delle opere.

SITE MILL - Mulino San Nicolò
Un Teatro Vivo, un luogo di sperimentazione per le arti contemporanee.
SITE MILL è uno spazio aperto al confronto in cui l’arte contemporanea e le persone di differenti status si incontrano per animare un dibattito critico che aggiunge valore alla vita.
I mulini hanno scritto pagine importanti della storia del territorio ibleo, luoghi d'incontro della comunità contadina, dove si chiacchierava di fatti e avvenimenti, condividendo il lavoro e la fatica quotidiana.
L'antico mulino di Scicli rivive con l'arte, diventando un simbolo che esprime il concetto fondamentale della trasformazione, metafora di rigenerazione, rinnovamento e vita nuova.

GIARDINO DEI SENSI di SITE MILL
Un'oasi mediterranea immersa in una atmosfera di suoni, aromi, luci, parole, un luogo in cui sostare e rilassarsi per assistere ad eventi di natura diversa: aperitivi d'arte, ambient music, video sound art, reading di poesia, performance letterarie, conferenze, degustazioni, concerti live.

Redazione
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif