Cronaca Vittoria 06/06/2015 11:31 Notizia letta: 2781 volte

Arrestato rapinatore

E' Giuseppe Avila
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Vittoria - Giuseppe Avila, nativo di Niscemi ma residente a Vittoria nel quartiere Fanello ha 32 anni ed una sfilza di precedenti penali per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di armi e di stupefacenti. Il Tribunale di Sorveglianza di Catania, da ultimo, nel febbraio dell’anno scorso gli aveva consentito di lasciare il carcere e di proseguire l’espiazione di una pena ad 8 anni e 10 mesi di reclusione, perché condannato quale autore di una rapina aggravata commessa nel settembre 2010, con la misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale a fini terapeutici, essendo emerso, peraltro, il suo stato di tossicodipendenza.
Ma Avila non è un soggetto tranquillo e l’attenzione della Polizia di Vittoria su di lui è stata incessante, tanto che, i primi giorni di febbraio dell’anno in corso, approfondite indagini su un furto perpetrato in una villetta ubicata in una zona residenziale di Vittoria, ha fatto si che venisse individuato come uno degli autori.
In particolare i poliziotti hanno accertato che Avila si era introdotto all’interno dell’abitazione di una coppia di trentenni dopo avere scavalcato un muro di cinta e forzato una porta finestra che si affaccia sul giardino posteriore dell’immobile, per poi accedere alla camera da letto e asportare orologi, oggetti preziosi ed altro per un valore di circa 5000 euro.
La Polizia ha inviato l’informativa di reato alla Procura della Repubblica di Ragusa e contemporaneamente al Magistrato di Sorveglianza, che ha la responsabilità di seguire la condotta del condannato durante l’espiazione della pena. Tale Magistrato, sulla scorta delle informazioni ricevute ha avanzato già a fine febbraio proposta di revoca della misura alternativa in questione ed infine il Tribunale di Sorveglianza, due giorni fa ha sciolto la riserva e ha ritenuto che la proposta di revoca doveva essere condivisa, emergendo dall’informativa di polizia, gravi, precisi e concordanti indizi circa la responsabilità di Avila relativamente al furto, e che tale comportamento del condannato è in netto contrasto con le prescrizioni della misura alternativa che lo stesso Avila ha dimostrato di non volere rispettare, manifestando la mancanza di volontà di cambiare tenore di vita e di intraprendere un serio percorso positivo di risocializzazione.
Avila, che nel corso di questi mesi non è stato mai perso di vista dagli Agenti del Commissariato di P.S., nel tardo pomeriggio di ieri è stato rintracciato e tratto in arresto. Per lui si sono riaperte le porte del carcere e già in serata è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.
La rapina per cui risultava già condannato e la cui pena stava scontando in misura alternativa, risale al 21 settembre 2010, quando con Daniele Ficicchia e Ignazio Rimmaudo, assaltò l’istituto di credito del Monte dei Paschi di Siena di Piazza Italia, asportando 9.000 euro. Avila in quell’occasione risultò in un primo momento irreperibile, e dopo alcune settimane fu catturato a seguito di misura cautelare emessa dall’Autorità Giudiziaria e tratto in arresto.

Redazione